Vertice in Prefettura per i progetti di videosorveglianza

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Ieri in Prefettura si è riunito il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica presieduto dal Prefetto Filippina Cocuzza con al centro i progetti di videosorveglianza per diversi comuni della provincia di Trapani.

Nell’ambito dell’incontro sono stati valutati ed approvati i progetti presentati dai Comuni di Marsala, Valderice, Paceco, Calatafimi Segesta, Campobello di Mazara, Salaparuta e dell’Unione dei Comuni Elimo Ericini, che hanno aderito alla procedura per la realizzazione dei sistemi di videosorveglianza urbana da parte dei Comuni con fondi statali indetta dal Ministero dell’Interno di concerto con il Ministero dell’economia e delle Finanze.

La riunione ha fatto seguito ad un precedente incontro tenutosi lo scorso 23 febbraio, nel corso del quale, alla presenza dei vertici delle Forze dell’Ordine, dei Sindaci dei Comuni interessati e della Dirigente della Zona Telecomunicazioni Sicilia Occidentale, sono stati analizzati e verificati i progetti presentati dai Comuni effettuando una prima valutazione in vista della definitiva approvazione in data odierna.

Il Prefetto Filippina Cocuzza nel corso del Comitato ha espresso soddisfazione nei confronti dei Comuni che hanno aderito a tale iniziativa promossa dal Ministero dell’Interno, presentando delle progettualità aventi come obiettivo l’installazione di impianti di videosorveglianza in determinate aree comunali per la prevenzione ed il contrasto dei fenomeni di criminalità diffusa e predatoria.

Il Prefetto ha evidenziato che si tratta di una grande opportunità per i Comuni, specie per quelli di piccole dimensioni, con bassa densità demografica e con minori disponibilità finanziarie, per innalzare il livello di sicurezza dei territori comunali, considerato che tali strumentazioni tecnologiche rivestono sia una funzione deterrente e di prevenzione oltre che una funzione di grande supporto per le attività investigative condotte dalle Forze dell’Ordine in occasione del compimento di reati.

I progetti verranno inviati, pertanto, con parere favorevole, ai competenti uffici del Ministero dell’Interno che valuteranno la finanziabilità degli stessi mediante un’apposita commissione incaricata di esaminare le progettualità avanzate dagli Enti, che stilerà successivamente una graduatoria nazionale tra quelli presentati e verranno finanziati fino a concorrenza della disponibilità delle risorse finanziarie fissate in 36 milioni di euro per l’anno 2022.