L’Almanacco del giorno

di Valeria Marrone

Venerdì 1 Marzo è il 61° giorno del calendario gregoriano. Mancano 304 giorni alla fine dell’anno (305 negli anni bisestili).

Il sole a Trapani sorge alle 6.41 e tramonta 18.04

La luna è calante ed è illuminata al 71%.

Santo del giorno: Sant’Albino

Nato intorno al 470 da una famiglia nobile, Albino diventò monaco in località Tincillac (Francia), e nel 529 fu eletto per designazione popolare vescovo della cità. Partecipò ai concili di Orlèans del 538 e del 541, che organizzò la Chiesa di Gallia. Lottò con forza malgrado le minacce di morte, contro i matrimoni incestuosi frequenti nelle grandi famiglie. I miracoli che gli si attriubuirono fecero di Albino uno dei santi più popolari del Medioevo, e della Francia la sua fama si diffuse soprattutto in Germania in Inghilterra e in Polonia. Secondo una tradizione, si scontrò con il re Childeberto, che aveva imprigionato una donna di nome Etherie; impossibilitato a garantire la sua liberazione, Albino andò da lei in prigione, e il soldato che tentò di opporglisi cadde morto ai suoi piedi. Questo fatto impressionò il re che permise ad Albino di liberarla.

Proverbio del giorno: “Testa ca nun parra si chiama cucuzza
(Testa che non parla si chiama zucca)

Aforisma del giorno: “Marzo pazzarello guarda il sole e prendi l’ombrello

Nati oggi: Il 1 Marzo 1955 nasce Gene Gnocchi – comico italiano

Curiosità: Oggi, 1 Marzo, è la giornata mondiale contro le discriminazioni. L’obiettivo è quello di valorizzare le diversità. Se da un lato il mondo sta diventando sempre più “unito” grazie allo sviluppo della tecnologia e delle comunicazioni, dall’altro il timore del diverso e la conseguente discriminazione rimangono assai diffusi.

Accadde oggi: Dieci anni fa, il 1° marzo 2014, si spegneva Alain Resnais, noto come uno dei teorici della Nouvelle vague, sebbene non ne fosse mai diventato un sostenitore convinto. Il suo primo lungometraggio, “Hiroshima mon amour”, si distinse per l’uso dell’impianto “acronologico”, che mescola presente e ricordi. Questa tecnica, derivata dal Nouveau roman, raggiunse l’apice in “L’anno scorso a Marienbad”: una completa decostruzione narrativa senza alcun indizio su cosa sia il presente e cosa sia il passato. Nonostante l’entusiasmo della critica, il pubblico reagì in modo più contenuto. Woody Allen, nel film “Misterioso omicidio a Manhattan”, ironizza sulla complessità del film di Resnais, sottolineando come spiegò il concetto di flashback a Diane Keaton per sei mesi. Anche Gabriele D’Annunzio, nel suo romanzo “Il Piacere“, fa ampio ricorso all’analessi (un termine italiano per indicare il flashback) per narrare la storia passata tra Andrea Sperelli ed Elena Muti. Il Vate morì il 1° marzo 1938 al Vittoriale, dove aveva vissuto in “esilio” negli ultimi 17 anni.