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“Priorità ai fondi del Pnrr”

“Una necessaria e non più rinviabile inversione di tendenza per fare uscire il territorio da una crisi che si protrae ormai da quindici anni, che parta dall’uso adeguato del PNRR, dallo sviluppo delle potenzialità del territorio, dal rispetto dei diritti, dall’equità sociale, dal lavoro, da un welfare che tuteli realmente le fasce più deboli della popolazione e da nuove e più efficaci politiche sanitarie, industriali, economiche, sociali e occupazionali”. A chiederlo sono Cgil Cisl Uil Trapani nel documento finale stilato nel corso dell’attivo unitario che, nella sede della Camera di Commercio, ha dato il via anche in Sicilia alla mobilitazione nazionale confederale “Per i diritti e per il Lavoro”, avviata per chiedere al governo nazionale un cambiamento delle politiche che dia il via alla svolta attesa da anni nel Paese. La mobilitazione sarà conclusa da tre manifestazioni interregionali che si svolgeranno a Bologna (6 maggio), Milano (13 maggio) e Napoli (20 maggio). “Il cambiamento può avvenire attraverso anche la tutela dei redditi dall’inflazione, l’aumento del valore reale dei salari e delle pensioni, la riforma del fisco, un mercato del lavoro inclusivo per porre fine alla precarietà, un lavoro sicuro, investimenti per il sistema socio sanitario, la riforma del sistema previdenziale” hanno affermato il segretario generale Cisl Palermo Trapani Leonardo La Piana che ha aperto i lavori e la segretaria generale Cgil Trapani Liria Canzoneri che è intervenuta. “A questi punti – continuano – va aggiunta l’assoluta priorità da dare agli investimenti previsti dal PNRR, alle infrastrutture, alla formazione e alla transizione ambientale sostenibile”. E sui fondi Cgil Cisl Uil hanno ribadito, che “è necessario conoscere come i singoli comuni stanno spendendo le risorse del PNRR e le altre disponibili, sono informazioni necessarie per capire se dietro alla spesa c’è stata una visione o meno, il ritardo con cui riceviamo da molte amministrazioni le risposte lascia ampi dubbi e assoluta necessità di un confronto urgente e sinergico anche attraverso un tavolo dedicato della Prefettura per effettuare un monitoraggio, comune per comune, sui progetti in corso, sulla fase di avanzamento dei vari iter burocratici, sulle risorse impegnate e sui modi e sui tempi di realizzazione. Pensiamo inoltre che serva la sottoscrizione di protocolli per garantire, ove possibile e nel rispetto della normativa in atto, l’occupazione della manodopera locale e l’utilizzo dei materiali prodotti nel territorio”. Cgil Cisl e Uil Trapani ribadiscono “l’assoluta emergenza in ambito sanitario sia in termini infrastrutturali che in termini di personale. Va garantito il rafforzamento della sanità territoriale e dei servizi di prevenzione ed ospedalieri. Tutto ciò passa sia da una questione inerente le risorse disponibili sia da interlocuzioni con l’Asp locale con la quale serve strutturare un rapporto più adeguato per valorizzare le eccellenze strutturali, per evidenziare le criticità segnalate dalle cittadine e dai cittadini, al fine di garantire ottimi standard in tema di sanità accessibile a tutti al fine di ridurre le liste d’attesa, incrementare i bugdet a disposizioni per le cure”. Spazio anche alle tematiche legate alla Sicurezza sul Lavoro per “eliminare i subappalti a cascata ed incontrollati, la precarietà e l’irregolarità contrattuale, contrastare l’età avanzata nei lavori gravosi ed usuranti e servono i controlli e la formazione ad ogni livello”. A concludere l’attivo è stata la segretaria generale Uil Sicilia Luisella Lionti “La mobilitazione unitaria in tutte le province siciliane e in tutta Italia, che culminerà per il Sud Italia nella grande manifestazione di Napoli, intende portare in piazza persone, lavoratori, disoccupati, giovani, pensionati. Quelli che vivono un disagio reale. Rivendichiamo una scuola che sia davvero per tutti, una sanità pubblica che assicuri concretamente a ciascuno il diritto alla Salute e una riforma seria del fisco che intervenga sugli extraprofitti. Mai come adesso, poi, chiediamo a gran voce una rivalutazione delle pensioni e uno sgravio sui redditi da lavoro dipendente perché mai come adesso povertà e disagio dilagano a causa dell’impennata di prezzi e bollette. Chiediamo, poi, investimenti che portino occupazione vera, sicura, dignitosa, stabile, contrattualizzata. Non si può parlare di cambiamento se non lo si vuole davvero. Il cambiamento si fa con le riforme, ma quelle giuste. Dare una nuova prospettiva di vita a tutti i siciliani non è uno slogan, è un dovere!”.

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