“Segreto di Stato” sulla vicenda dell’Eurofighter precipitato a Birgi

Sono trascorsi sei mesi dal tragico incidente aereo avvenuto a pochi chilometri dalla base del 37° Stormo di Birgi in cui perse la vita il capitano Fabio Antonio Altruda. Oggi sul fascicolo d’indagine cala il velo del segreto di Stato, posto dal Governo guidato da Giorgia Meloni. Si tratta dunque di una vicenda che riguarda la sicurezza nazionale.

Era il 13 dicembre dello scorso anno: due Eurofighter dell’Aeronautica Militare Italiana stavano facendo ritorno presso la base del 37° Stormo. A pochi chilometri dalla pista il disastro. Uno dei due velivoli, quello pilotato dal capitano Altruda cade in picchiata schiantandosi al suolo.

Tutto è avvenuto in una manciata di secondi, immortalati da una delle telecamere di videosorveglianza della zona. I due caccia erano partiti la mattina dalla base di Birgi verso l’aeroporto di Istrana in provincia di Treviso “nell’ambito di una missione operativa finalizzata a scortare un velivolo militare statunitense”, come ricostruito nell’esposto presentato alla Procura di Trapani da parte dei familiari del pilota.

I familiari sono convinti che non si trattava di una missione di addestramento. A rafforzare questa tesi il particolare che il caccia fosse armato. Uno dei missili che facevano parte dell’armamento dell’Eurofighter è stato rinvenuto a pochi metri dal luogo dell’incidente e fatto brillare lo scorso mese di marzo. Sono due le inchieste aperte per far luce sulla vicenda, una da parte della Procura di Trapani, l’altra coordinata dall’Aeronautica Militare. Tra le novità, il termine delle analisi sulla scatola nera del velivolo.

I dati sarebbero già stati inviati alla Procura di Trapani che ha incaricato un esperto. Si è concluso anche l’esame autoptico sui resti del pilota. Le condizioni del cadavere, però, non avrebbero fornito elementi utili. La famiglia del capitano Altruda, assistita dall’avvocato Fabio Sammartano, respinge con forza l’ipotesi del malore sostenendo invece che “la causa del disastro aereo è da imputare esclusivamente al sopraggiungere di una importante avaria al velivolo verosimilmente dovuta a una cattiva, ovvero omesso manutenzione del mezzo”.