“La cittadinanza si costruisce sui banchi di scuola”

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“Io…cittadino: la cittadinanza si costruisce sui banchi di scuola” è stato lo slogan della cerimonia d’inaugurazione anno scolastico 2019/2020 dell’istituto Pertini guidato dalla dirigente Maria Laura Lombardo. Presenti il sindaco Giacomo Tranchida, l’assessore Vincenzo Abbruscato, il Senatore della Repubblica Vincenzo Maurizio Santangelo, il comandante del VI Reggimento dei Bersaglieri, Colonnello Massimo Di Pietro, con la Fanfara dei Bersaglieri, la Guardia di Finanza, la Polizia municipale e il Comitato di quartiere Sant’alberto Fontanelle sud. La cerimonia si è tenuta nel piazzale recentemente intitolato a Francesca Morvillo e “adottato” dalla scuola Pertini, impegnata in prima linea quale presidio di legalità e linfa vitale per la progressiva costruzione di un senso di cittadinanza attiva. Presenti all’iniziativa anche le classi dei plessi di Fulgatore, da quest’anno annessi all’Istituto Eugenio Pertini, trasportati con un mezzo dell’ATM, grazie alla collaborazione dell’amministratore delegato dell’azienda di trasporto pubblico Massimo La Rocca. La cerimonia, a cui ha partecipato anche la Fanfara del sesto reggimento dei Bersaglieri, ha voluto celebrare l’avvio dell’anno scolastico all’insegna del significato più profondo del senso di cittadinanza attiva, Mission imprescindibile dell’Istituzione scolastica, approfondendo il significato del valore del Tricolore, dell’importanza dell’inclusione e della garanzia dei diritti dei bambini. Gli alunni e le alunne, dopo avere innalzato il tricolore nella piazza, hanno declamato l’Articolo 12 della Costituzione, relativo al Tricolore nazionale, innalzandolo nella piazza. Tutti insieme hanno intonato l’Inno nazionale, accompagnati dalle note della Fanfara del VI Reggimento dei Bersaglieri. La Dirigente Maria Laura Lombardo ha dato il benvenuto ai presenti, ringraziando le autorità civili e militari che hanno onorato la scuola e il quartiere della loro presenza, ricordando il cammino che la scuola ha fatto affinchè la piazza divenisse un bene comune del quartiere e della città.