“Il fallimento di Ombra”

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Tornano alla carica i 5 Stelle sulla gestione Airgest

Un tema sempre all’ordine del giorno quello della gestione, passata e futura, dello scalo di Birgi. Non solo per le vicende processuali che in queste settimane coinvolgono gli amministratori del recente passato della società di gestione Airgest ma anche per le vicende politiche di un nuovo impulso da dare al Vincenzo Florio per dare respiro al turismo del territorio. Un tema molto caro al primo cittadino di Pantelleria, Vincenzo Campo, che preannunciando nuove iniziative politiche sul tema, nelle scorse settimane aveva diramato una lunga nota sull’argomento, assai critica ad iniziare dal titolo (AEROPORTO VINCENZO FLORIO, il fallimento annunciato di Salvatore Ombra). La pubblichiamo integralmente:

“Leggiamo in questi giorni sui media e sui social invettive del sig. Ombra in merito a presunte colpe di alcuni Comuni per non aver onorato il debito del comarketing 2014/2016, imputando sempre a questi 5 Comuni colpe del rischio che saltino gli accordi con Ryanair. Ombra ritorna indomito sul luogo del delitto.
Cronache di giornale di qualche mese fa, prima del lockdown, davano per ricucito lo strappo tra Airgest e Ryanair in quanto la Camera di Commercio di Trapani, mandataria dei Comuni appartenenti al territorio della ex Provincia Regionale di Trapani, aveva convinto i sottoscrittori dell’accordo siglato il 30.04.2014, esclusi i 5 Comuni, a pagare la residua somma di 200.000,00 € dovuta ad AMS ltd interamente partecipata da Ryanair.
La Camera di Commercio, in persona del Sig. Pino Pace, preannunciava che avrebbe agito in giudizio per ottenere l’adempimento dai Comuni inadempienti, poiché i tempi si prevedevano lunghi, la quota di competenza di questi “AMMUTINATI” doveva essere anticipata dai Comuni che erano rimasti “fedeli” al patto (non si sa come i comuni cosiddetti “virtuosi”, potranno impegnare denaro pubblico per “bontà” contrattuale visto che non ci sono decreti ingiuntivi e/o sentenze definitive che obbligano i pagamenti; poveri direttori di ragioneria).
In realtà il contratto di comarketing di cui si discute e gli asseriti obblighi di pagamento da questo nascenti, sono stati anche oggetto di specifico provvedimento, assunto all’udienza preliminare del 17.07.2020, del GUP del Tribunale di Trapani, Dott.ssa Caterina Brignone, in accoglimento della richiesta di rinvio a giudizio formulata dal P.M. Dott.ssa Rossana Penna, che ha disposto il giudizio per tutti gli Amministratori (compreso Ombra) e Sindaci dell’Airgest per i reati di:
A)      falso in bilancio a partire dall’esercizio del 2014 (le condotte antecedenti sono estinte per prescrizione);
B)      peculato, come contestati ai capi A), B) e C) della rubrica.
Nel processo il GUP ha ammesso la costituzione di parte civile, come soggetti offesi e danneggiati dai reati di falso in bilancio, dei Comuni di Pantelleria e di Castelvetrano. Il processo inizierà il 16.10.2020, davanti il Tribunale di Trapani, Sezione Penale in composizione collegiale, Presidente la Dott.ssa Daniela Troja.
A prescindere dalle questioni di stretta rilevanza penale che vedono alla sbarra amministratori e sindaci della Airgest S.p.a., il prefato contratto di comarketing risulterebbe essere affetto da nullità sotto diversi profili.
Il contratto di comarketing, molto probabilmente secondo il Pubblico Ministero che ha sposato la tesi del prof. Villa dell’Università di Milano, ausiliario dei Consulenti Tecnici del Pubblico Ministero, è stato posto in essere in violazione della normativa sugli aiuti di stato, in violazione delle norme sulla libera concorrenza di mercato (violazione per le quali l’Antitrust ha in molti casi già sanzionato pesantemente Ryanair), in violazione della normativa sui contratti ad evidenza pubblica. Il Pubblico Ministero nel richiedere il rinvio a giudizio ed il GUP nel rinviare a giudizio riconoscono la fondatezza della tesi. Quindi, caro Ombra, contrariamente a quanto pubblicamente affermato anche in risposta ad altro Comune, il contratto di comarketing c’entra eccome se c’entra.
La prova della, chiamiamola, ambiguità di queste condotte è dato dal fatto che l’effetto volano sperato in ordine allo sviluppo dell’economia dei Comuni appartenenti al trapanese non vi è stato. Anche un bambino si porrebbe il dubbio. Come mai una forte campagna pubblicitaria (perché questa doveva essere) che avrebbe dovuto esaltare le bellezze indiscusse del territorio non abbia spiegato i propri benefici anche dopo la fine del contratto? È più plausibile, quindi, che finita la pioggia di soldi, finivano anche i voli aerei.
Dal 2017 ad oggi è sotto gli occhi di tutti che l’economia locale langue cosa che non sarebbe accaduta qualora AMS Ltd (e non Ryanair) avesse pubblicizzato il territorio e non il suo “proprietario”. Pantelleria ne è l’esempio che pubblicizzare il territorio aumenta le presenze senza necessità di alcun contratto di comarketing.
Il danno per Pantelleria, come per tutti gli altri Comuni, è palese e per questo si chiede di restituire quanto già pagato e di aver risarcito anche il danno dagli Amministratori e Sindaci di Airgest in quanto se non fossero stati contabilizzati in maniera errate poste in bilancio (il processo servirà ad evidenziare l’eventuale dolo), sin dal 2014 si sarebbe evidenziata la inutilità dei predetti contratti e, certamente, nessun avveduto e saggio amministratore li avrebbe sottoscritti nell’interesse della collettività amministrata, né tanto meno l’avrebbe fatto oggi accollandosi un pagamento oggettivamente indebito.
L’aeroporto di Pantelleria, senza comarketing ed a libero mercato (tranne la continuità territoriale che è relativa solo ai collegamenti con l’isola madre), ha avuto un incremento importante di passeggeri. Dai 67.951 del 2016, quando era su Birgi in essere il contratto di comarketing, agli 81.314 del 2019 ed in continua crescita (pandemia permettendo).
Mi permetto di dare due consigli al sig. Ombra:
1.      cercare di STARE IN SILENZIO in attesa di giudizio e finirla di diffamare Pantelleria;
2.      DIMETTERSI perché scaricare le inefficienze ed incapacità gestionali su alcuni Comuni rasenta il ridicolo.
Mi rivolgo poi al Presidente Musumeci per esortarlo a mettere mano alla costituzione di un unico polo aeroportuale siciliano (al massimo due) che consenta agli aeroporti maggiori di aiutare, anche attraverso una redistribuzione delle rotte, gli aeroporti minori come lo è il Vincenzo Florio.”

Vincenzo Campo
Sindaco di Pantelleria