Trapani Calcio: ultima chiamata

Il comitato “C’è chi il Trapani lo ama” sta inseguendo l’ultimo tentativo per acquistare le quote del Trapani Calcio. La formazione granata domenica dovrà scendere in campo per evitare l’estromissione.

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di Federico Tarantino

Trattativa in corso e ben avviata tra il comitato “C’è chi il Trapani lo ama” e Alivision. Trovato l’accordo con Alba Minerali e Pellino per un euro, i tifosi e gli imprenditori locali stanno procedendo con le operazioni di negoziazione con la precedente proprietà. Alivision, infatti, venerdì ha ceduto le proprie quote ad Alba Minerali, ma non ha ricevuto alcun corrispettivo dalla società che fa riferimento a Gianluca Pellino. La società di trasporti ha messo nero su bianco la propria rinuncia ai 650mila euro ma ha posto come condizione che le fideiussioni già depositate non vengano intaccate da alcuna operazione societaria e che entro il termine dell’anno solare le stesse vengano sostituite con le nuove garanzie. Sembrerebbe però che oltre a questa liberatoria, di dominio pubblico, siano state fornite altre liberatorie al comitato “C’è chi il Trapani lo ama”. I trapanesi sono fiduciosi, ma si attende ancora ulteriore documentazione che è stata richiesta ad Alivision. Un passaggio di proprietà in corso con scadenze imminenti. Ieri il Trapani ha perso a tavolino il confronto con il Brescia, valido per la Coppa Italia. La formazione granata, inoltre, non ha rispettato le scadenze federali del 30 settembre ed è certo che giungeranno altri punti di penalizzazione, oltre a quello corrente per la mancata disputa con la gara contro la Casertana. Per scongiurare l’estromissione dalla serie C, il Trapani dovrà necessariamente scendere in campo contro il Catanzaro: è l’unico obiettivo per evitare la seconda rinuncia in serie C e mantenere le maglie granata in campo. In questo trambusto il Trapani ha perso la proprietà di Stefano Pettinari, che è ritornata al Lecce, perché non è stata garantita con fideiussione la seconda rata che avrebbe validato l’opzione di riscatto dalla società pugliese. Il rischio è che domani anche Luperini ottenga lo svincolo per la mancata attuazione del protocollo sanitario: al riguardo, come noto, sarà un collegio arbitrale a pronunciarsi.