FdI, Catania s’impone su Bica

Il primo cittadino del Belice è stato il primo a festeggiare l'elezione al nuovo Parlamento Regionale. Secondo assoluto dopo Turano.

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Nicola Catania è stato il primo a festeggiare l’elezione al nuovo Parlamento Regionale, lunedì scorso, dopo appena tre ore di spoglio. Il traino del voto nazionale ed i risultati che arrivavano dalla sua Partanna e dai vari comuni vicini – ad iniziare da Castelvetrano con oltre 1100 voti – mettevano già in sicurezza il suo seggio per Fratelli d’Italia. I concittadini l’hanno premiato con un risultato monstre: oltre 2350 preferenze, circa due terzi dei votanti. Troppo il distacco per il suo diretto concorrente Peppe Bica che, tuttavia, ha dimostrato ancora una volta la sua forza elettorale a Custonaci. Mille voti per l’ex sindaco nella città del marmo. Buon risultato, ma troppo poco per contrastare la corsa di Catania che aveva una macchina già rodata da diversi mesi quando, invece, l’ex primo cittadino custonacense era sceso in campo pochi giorni dopo le dimissioni del Presidente della Regione Nello Musumeci che hanno precipitato i partiti a definire le liste in fretta e furia. Ad ogni modo, il primo cittadino del Belice si è attestato a 6280 preferenze. Secondo assoluto dopo il recordman Mimmo Turano. Con loro era in corsa anche il deputato uscente Sergio Tancredi; eletto 5 anni fa nelle fila dei grillini, è transitato durante la legislatura in Attiva Sicilia, formazione che ha fatto da stampella alla maggioranza dell’ormai ex Governatore. Da 8 mila preferenze con i 5 Stelle nel 2017, il parlamentare mazarese è precipitato ad appena 600 consensi. Non ci sarebbe altro da aggiungere sulla sua reale consistenza elettorale se non fosse stata “drogata” dall’indifferenziato tsunami del MoVimento alla scorsa tornata. Anche in questo caso, così come in altre liste in corsa in Provincia di Trapani, le quote rosa sono state delle mere candidature di servizio nella squadra di Giorgia Meloni. Per Rita D’Antoni e Antonella Pantaleo 400 preferenze in due. Ma il traino delle Politiche era scontato; ed, infatti, ai 10500 voti si sono aggiunti oltre dieci mila di lista così da far schizzare Fratelli d’Italia al 14%, risultando sostanzialmente la seconda forza politica in provincia, assieme ai 5 Stelle, dopo i democratici. Per il neo eletto deputato regionale, dunque, è assai probabile che si profili un ruolo di primo piano nella prossima maggioranza di Governo del Presidente Renato Schifani visto l’ottimo risultato riscosso domenica scorsa nelle urne.