Diciassette lavoratori restano sospesi nel limbo, senza certezze e con una lettera di licenziamento collettivo all’orizzonte. È l’epilogo amaro per una parte degli operai di Trapani Servizi che hanno deciso di non sottoscrivere il passaggio a Formula Ambiente, sancito dall’accordo firmato il 23 luglio scorso alla SRR Trapani Nord.
Nella nota del 30 settembre, ultimo atto dell’ormai ex direttore generale Carlo Maria Guarnotta, si chiarisce che per chi non ha aderito all’intesa scatterà la procedura di licenziamento collettivo. In sostanza, senza la firma il passaggio non si concretizza: i lavoratori continueranno in distacco solo per il tempo necessario a chiudere l’iter di licenziamento.
Una scelta difficile, quella dei 17 operai, motivata dalla mancanza di garanzie e da una richiesta disattesa di un incontro con le parti in causa avanzata dal loro legale.
Chi ha firmato, da oggi è entrato nell’organico di Formula Ambiente.
Intanto Trapani Servizi resta senza guida: il neo presidente Lorenzo Gabriele si è dimesso dopo appena 48 ore, il CdA è decaduto e Carlo Guarnotta non è stato riconfermato.
Nel frattempo, i 17 “irriducibili” rischiano il posto. La loro storia diventa emblema delle contraddizioni di una società partecipata in crisi, tra vertici in fuga, accordi non condivisi e un futuro sempre più incerto.


















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