La solennità di Ognissanti e le origini del borgo marinaro di Bonagia

Oggi è la solennità di Ognissanti, ricorrenza che apre il mese di Novembre e che, nell'Agroericino, ci porta indietro nel tempo di quasi mille anni alle origini di Bonagia.

di Mario Torrente



Oggi è la solennità di Ognissanti. Questa ricorrenza ci porta dalle parti di Bonagia, il cui toponimo sembrerebbe legato ad una piccola cappella paleocristiana di “Tutti i Santi” che si trovava nei pressi di Linciasella, alle pendici di Monte Erice, poco sopra l’attuale centro abitato del borgo marinaro. Lo stesso nome “Bonagia” deriverebbe da “Tutti Santi”.

Come scritto dal professore Salvatore Corso, che ha curato diversi studi e approfondimenti a riguardo, esiste anche un documento nel 1167 che attesa l’esistenza, già prima dell’occupazione araba, di due chiesette antichissime che furono luogo di culto dei Martiri della Cristianità: oltre a quella di “Omnium Sanctorum” c’era anche la cappella di San Placido, questa più verso il versante di Trapani.

Dove oggi c’è la Torre della Tonnara di Bonagia sorgeva invece una piccola cappella intitolata a San Michele Arcangelo. Ma l’attuale impianto di pesca con un porticciolo sorse attorno al 1500. Il primo punto di approdo si trovava nella parte opposta della baia, dove c’era la Tonnara Vecchia. Ancora oggi, proprio accanto alla strada provinciale, si vedono i resti della cappella del Santissimo Crocifisso dove a luglio fa tappa la processione che si snoda per le strade di Bonagia.

Degli antichissimi edifici sacri delle cappelle di “Tutti i santi” e “San Placido”, che furono anche luogo di eremitaggio, non resta più nulla. Per la verità, come ricordato dal professore Salvatore Corso, solo di San Placido è rimasto il punto dove sorgeva questo antichissimo edificio di culto, la via Convento San Francesco di Paola, a Raganzili. Qui successivamente arrivarono i frati che costruirono il convento che ha lasciato il nome alla strada.

A memoria di questo lontano passato resta poi il nome di Bonagia, che starebbe proprio ad indicare il luogo di “Tutti i santi”, della cappella che sorgeva in questa riviera dove è passata la storia. E dove ancora, probabilmente, ci sarebbero tante cose da approfondire e valorizzare.