Il consiglio comunale di Castellammare ha approvato il bilancio consolidato per l’esercizio finanziario 2020 ed a seguire il bilancio di previsione 2021-2023. Il rendiconto, invece, era già stato approvato a settembre.

Nella seduta straordinaria urgente erano presenti 12 consiglieri ed il bilancio consolidato è stato approvato con il voto favorevole di 9 consiglieri, mentre si sono astenuti i tre consiglieri di minoranza. Assenti quattro consiglieri. Lo stato patrimoniale attivo dell’ente è pari a 50 milioni e 864 mila euro, mentre nel 2019 era di 47 milioni e 661mila euro.

«Un lavoro attento ha portato ad un netto miglioramento dello stato di salute del nostro Comune. Il bilancio consolidato – sottolineano il sindaco Nicolò Rizzo e l’assessore al Bilancio Giuseppe Cruciata- è il risultato economico dell’attività svolta con le società controllate e partecipate considerate un unico organismo con il comune. Possiamo guardare alle prossime attività con ancora maggiore fiducia rispetto allo scorso anno e questo è un risultato davvero soddisfacente in considerazione delle difficoltà enormi degli Enti locali e della pandemia in corso».

La variazione di bilancio 2021-2023 consentirà l’incremento delle risorse per la creazione del centro unico di cottura per la mensa scolastica così da permettere, dal prossimo anno scolastico, di aumentare il numero di pasti da preparare mantenendo in house il servizio, nonché il capitolo per la manutenzione delle strade extraurbane e quello relativo agli interventi occorrenti per la  sanificazione dello stadio Matranga.

«La delicata situazione economica che stanno vivendo tutti i Comuni, compreso il nostro, ha portato ad aspettare fino all’ultimo che arrivasse un segnale dal Governo centrale che potesse contribuire a rendere meno pesante la manovra – spiegano il sindaco Nicolò Rizzo e l’assessore al Bilancio Giuseppe Cruciata-. Non essendo arrivato e dovendo procedere entro il 30 novembre, la variazione è stata improntata a salvaguardare l’Ente dando copertura finanziaria alle maggiori spese e minori entrate. Con le variazioni proposte manteniamo l’equilibrio di bilancio senza rischio di creare disavanzo». 

Nel bilancio sono indicate minori spese per le indennità di sindaco, assessori, presidente del consiglio, collegio dei revisori e rimborso spese per amministratori con un risparmio di 464mila euro. Minori spese anche per trasporti scolastici e canone d’appalto per lo smaltimento dei rifiuti.

Da diversi servizi sono previste minori entrate per 600 mila euro. Maggiori spese invece dal fondo crediti di dubbia esigibilità. Una voce quest’ultima che compare anche nell’agenda di tutti gli altri sindaci siciliani e che è stata posta all’attenzione del Governo Nazionale nelle recenti missioni romane dei primi cittadini che hanno lanciato l’allarme sulle esiguità dei bilanci e delle risorse degli enti locali.