Trapani, in agitazione gli agenti della polizia penitenziaria

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Turni massacranti per gli agenti di polizia penitenziaria in servizio a Trapani: quasi 12 ore consecutive. La denuncia è della UilPa Penitenziari: “Violare il contratto e gli accordi sindacali non scandalizza nessuno”. I poliziotti, però, non ci stanno. “Non arretreremo di un millimetro nella lotta oramai quotidiana di tutela dei lavoratori della polizia penitenziaria e non saranno le meline dell’amministrazione a stancarci”. Chicco Veneziano, segretario regionale del sindacato, è categorico.”Non subiremo passivamente l’imposizione che da oltre dieci giorni avviene nei confronti degli agenti che devono espletare servizi di quasi 12 ore consecutive per piantonare un detenuto all’ospedale di Marsala” .
“E’ semplicemente scandaloso – rincara la dose il leader della Uil di settore- che quando si tratta di tutelare i diritti dei detenuti l’Amministrazione si affanna affinché questo non accada, ma quando si tratta di evitare la violazione del contratto e degli altri accordi sindacali non fa nulla per evitare che ciò accada” “Le norme di legge sono chiare, – insiste Veneziano – chi espleta servizio negli ospedali deve lavorare su 4 quadranti e non su 3 come sta avvenendo per il personale di Polizia Penitenziaria di Trapani con l’aggravante che la distanza tra il carcere di Trapani e l’ospedale di Marsala allunga di più il turno lavorativo, esponendo i colleghi a forti stress operativi con l’ovvio abbassamento dei livelli di sicurezza” “Infine, appare davvero stramba -conclude il sindacalista – la decisione di far fare il tampone rapido all’arrivo al pronto soccorso di Marsala quando sarebbe più logico farlo fare alla partenza dal carcere così in caso di positività il cambio dell’unità risultata positiva sarebbe sul posto”.