Aveva provato a farla franca infilandola in una comune busta di plastica, come fosse un souvenir qualsiasi. Invece nella valigia di un passeggero palermitano proveniente da Bangkok – via scalo a Roma Fiumicino – i finanzieri del comando provinciale di Palermo e i funzionari doganali dell’Adm hanno trovato una testa essiccata di coccodrillo appartenente ad una specie a rischio estinzione, originaria delle regioni tropicali e subtropicali dell’Asia.
Il controllo, uno dei tanti effettuati a campione sui voli internazionali, ha subito insospettito gli uomini in divisa. Alla vista dell’insolito “reperto”, ancora con i denti perfettamente intatti e l’aspetto inconfondibile di un trofeo illegale, non è servito molto per capire che si trattasse di materiale vietato alla detenzione e al trasporto.
L’escamotage della busta – usato presumibilmente per aggirare i controlli in Thailandia – è stato sufficiente per farla arrivare fino a Palermo, ma non per eludere l’ispezione in aeroporto. La testa è stata immediatamente sequestrata, mentre per il passeggero è scattata la denuncia a piede libero.


















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