La Regione Siciliana concedeal Comune di Marsala la gestione dell’antico Fossato Punico

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La Regione Siciliana ha ufficializzato all’Amministrazione Grillo la decisione di concedere al Comune di Marsala la gestione dell’antico Fossato Punico, quello che da Piazza Porticella giunge fino all’ex Carcere che prospetta sulla via Amendola. “Un’ottima notizia comunicata dall’assessore regionale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana Alberto Samonà e che ringrazio, afferma il sindaco Massimo Grillo. Ci assumiamo un impegno importante, ma guardiamo soprattutto alla ricaduta culturale ed ambientale di questo monumento, unico nel suo genere in tutto il Mediterraneo antico”. È in dirittura d’arrivo, quindi, la positiva conclusione della procedura amministrativa e per la quale esprime soddisfazione anche l’assessore Arturo Galfano che, da quasi dieci anni, ne segue l’iter: “Avvieremo un progetto di riqualificazione del sistema difensivo dell’antica Lilibeo, sia per renderlo fruibile alla cittadinanza che per valorizzarlo quale nuovo sito di richiamo turistico”. Acquisito il parere della Soprintendenza di Trapani, ora l’ultimo step sarà la firma dell’atto concessorio. Provvedimento che sarà predisposto dalla Direzione del Parco Archeologico di Marsala, l’Organo regionale che ha competenza sul bene e che ha pure espresso parere favorevole all’affidamento del bene al Comune.

Il Fossato Punico è stato elemento determinante del poderoso sistema difensivo della città nel III secolo a.C, di cui oggi restano solo brevi tratti e che, insieme all’area di proprietà comunale nota come “ex Gasometro”, è la parte più suggestiva tra le poche zone risparmiate dalle moderne manomissioni e dall’interramento. La riqualificazione interessa una superficie di oltre 3 mila mq. racchiusa tra l’ex Carcere, vicolo Infermeria, corso Amendola e piazza Porticella (lato Farmacia). L’area archeologica fa parte dei siti del Parco Lilibeo. Interamente scavato nel banco roccioso, il Fossato Punico è caratterizzato dal profilo aspro e verticale delle pareti tufacee, nonché dalla contiguità con l’imboccatura di un camminamento sotterraneo che si insinuava con una serie di gradini sotto di esso (Galleria Mortillaro) e con una delle torri quadrangolari della cinta muraria punica (fortificazioni vicolo Infermeria).