Chiesti 14 anni per l’autista del boss

Aveva accompagnato il boss Matteo Messina Denaro alla clinica La Maddalena il giorno che venne arrestato. L’imprenditore agricolo Giovanni Luppino, per gli investigatori non era però un semplice autista. Al termine di una lunga requisitoria il procuratore aggiunto di Palermo Paolo Guido e il sostituto Pierangelo Padova hanno chiesto una condanna a quattordici anni di carcere per l’uomo che ha scelto di essere giudicato con il rito abbreviato.

La sua posizione nel tempo si è aggravata. Inizialmente chiamato a rispondere di favoreggiamento, oggi è accusato di associazione mafiosa e procurata inosservanza della pena. Nel corso delle indagini, infatti, sarebbe emerso che Luppino avrebbe chiesto il pizzo ad un imprenditore olivicolo per finanziare la latitanza del boss deceduto lo scorso mese di novembre. L’uomo più volte ha provato a difendersi dicendo di non conoscere la vera identità del boss e di avere agito per “motivi umanitari”. Ma gli investigatori non gli hanno creduto. Adesso la parola passa alla difesa, poi la sentenza.