La Giornata mondiale delle zone umide

Oggi si celebra in tutto il mondo la Giornata mondiale delle Zone Umide, aree chiave per la tutela della biodiversità ma anche per la nostra sopravvivenza. La data del 2 febbraio ricorda l’adozione della convenzione di Ramsar, firmata il 2 febbraio 1971 nella città iraniana di Ramsar per tutelare le aree caratterizzati da acque, dolci, salate e salmastre.

Tra l’altro di recente è stato effettuato il censimento dell’avifauna, un monitoraggio eseguito dal personale dell’area protetta in collaborazione dei tanti volontari appassionati birdwatching e alla presenza di esperti ornitologi come il Salvo Surdo dell’Università di Palermo e da Antonino Barbera censitore ISPRA. Il dato che emerge oltre alla presenza delle numerose specie è la loro distribuzione uniformemente in tutta l’area del sito delle Saline di Trapani. In questi giorni, ovunque, nelle vasche delle saline è possibile osservare fenicotteri, spatole, garzette, aironi cenerino, mentre riposano o intenti a procurarsi il cibo.

Con l’aiuto di un binocolo in questo periodo si possono scorgere anche i più piccoli abitanti delle zone umide come i limicoli: i Piovanelli pancianera, i Cavalieri d’Italia, le Avocette, ma anche Gambecchi e Piro piro, Pettegole, Combattenti, Pittime e Chiurli. Al termine del conteggio del numero di uccelli presenti alle saline e nelle aree limitrofe che viene fatto seguendo uno specifico protocollo, il dato numerico arriva ai 5.000 uccelli appartenenti a 44 specie diverse, con specie in pericolo con popolazioni di Fratini e Corrieri in diminuzione a causa delle profonde trasformazioni dei territorio in cui vivono come le coste italiane e non solo.

Sono stati osservati più di 200 Pivieri dorati, circa 600 Piovanelli pancianera, 230 Avocette, 350 Volpoche, 160 Mestoloni, 390 Fischioni, 31 Spatole, 820 Fenicotteri.
Tra i rapaci Falchi pescatori, Albanelle e Falchi di palude e poi ancora le Cicogne, Porciglioni, Folaghe, Svassi e Alzavole.

La Riserva regionale, che è anche un sito della Rete Natura 2000 (ZPS e ZSC), Important Bird Aereas è un luogo geograficamente cruciale per la migrazione dell’avifauna che interessa la rotta centrale del Mediterraneo. Uccelli che ogni anno percorrono migliaia di chilometri, oltrepassando le aree più disparate ed insidiose tra cui il mediterraneo ed il deserto e che pertanto hanno bisogno delle aree umide come le saline, per nutrirsi, riposarsi e/o nidificare.

“Le zone umide – ha rimarcato la direttrice della Riserva delle Saline di Trapani e Paceco Silvana Piacentino – svolgono una funzione essenziale non solo perché forniscono acqua e habitat specifici che servono a supportare la vita degli animali e a tutelare la biodiversità; ma anche in quanto utili per l’uomo per mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici per esempio assorbono l’acqua avendo anche una funzione importante per l’uomo indispensabile per la regolazione dei fenomeni idrogeologici”.

“Salvaguardare le zone umide – ha aggiunto Silvana Piacentino – vuol dire anche aver compreso il valore di vivere in armonia con la natura, una visione all’interno della quale oggi le zone umide assumono appunto un ruolo centrale di cui le politiche comunitarie, nazionali e locali devono tenere conto”.