Marketing turistico, c’è l’accordo

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Accordo di collaborazione tra 11 comuni per attivare un programma di sviluppo della attrattività turistica. Cabina di regia affidata al Distretto turistico  Sicilia Occidentale. L’intesa non è solo sulla carta ma prevede anche un investimento triennale con fondi dai bilanci di ciascun comune .

Undici comuni dei 24 comuni della provincia di Trapani hanno sottoscritto un accordo di collaborazione per dare vita a un programma di sviluppo delle attività turistiche. L’intesa vedrà la collaborazione tra i comuni di Trapani, Marsala, San Vito Lo Capo, Favignana, Erice, Castellammare del Golfo, Valderice, Custonaci, Paceco, Salemi, Buseto Palizzolo e il Distretto Turistico Sicilia Occidentale. Proprio al Distretto, in atto presieduto dall’assessore trapanese Rosalia d’Alì, viene assegnato il potere di rappresentanza di tutte le parti, anche nei confronti dei terzi, la gestione amministrativa, la gestione finanziaria e la rendicontazione. Il distretto, insomma, avrà una funzione gestionale sebbene pesata anche della rappresentanza legale, mentre l’indirizzo politico rimane nelle mani dei sindaci che costituiranno, tutti insieme, un comitato di indirizzo e controllo. Gli obiettivi dell’accordo di collaborazione sono: l’attivazione di politiche finalizzate alla crescita della attrattività territoriale in Italia e all’estero, favorire l’aumento dei flussi turistici nazionali internazionali, la destagionalizzazione. Ed ancora la realizzazione di strategie innovative di raccordo tra settore turistico ed altri settori economici, la valorizzazione dei prodotti turistici esperienziali (per esempio, il percorso dei bagli di Buseto, oppure il trekking nelle riserve, i percorsi naturalistici attorno a Custonaci, gli sport outdoor a san Vito Lo Capo e potremmo continuare con la gastronomia, l’arte, l’architettura). Il Distretto dovrà anche individuare strategie per qualificare l’offerta turistica attraverso la valorizzazione del capitale umano, migliorare la cultura dell’accoglienza tra gli operatori turistici anche attraverso attività di scambio delle migliori pratiche. Avviare il marketing territoriale. Tutto ciò non sarà solo una pura e semplice espressione di volontà politica sulla carta, ma dovrebbe trovare attuazione attraverso l’impegno degli undici comuni al cofinanziamento delle diverse attività e funzioni affidate al consorzio. L’accordo ha una durata triennale, dal 2019 al 2021. Nell’ambito della pianificazione economica ciascun comune impegnerà somme dal proprio bilancio. I comuni di Trapani e Marsala, quelli che hanno maggiore dimensione demografica contribuiranno con 549mila euro per tre anni. In pratica 183mila all’anno. San Vito, comune ad alta densità turistica 292mila euro per tre anni, eguale somma il comune di Favignana. Qualcosa meno 219mila euro per tre anni il comune di Erice. Valderice 164mila euro; Custonaci, 82mila euro; Paceco e Salemi 54mila e 900 euro ciascuno per tre anni, infine Buseto 36mila e 600 euro. L’accordo rimane aperto all’ingresso di altri comuni.

Sul piano più squisitamente politico da registrare una lunghissima nota del sindaco di Trapani, Giacomo Tranchida, che critica pesantemente il Presidente della Regione, Nello Musumeci, accusato di essere inattivo rispetto alle vicende dell’aeroporto di Trapani, sebbene lo stesso Musumeci ha accolto «dopo nove mesi di stimoli e solleciti – sototolinea tranchida –  la proposta della liberalizzazione del trasporto turistico su gomma da e per gli snodi turistici e strategici (aero-portuali, per cominciare), onde favorire i collegamenti low-cost dei turisti che sbarcando su Palermo vengono attratti dal nostro territorio …ma ad oggi – conclude polemicamente il sindaco –  non risulta nemmeno lo straccio di tre righe di decreto.