Due pescherecci mazaresi sequestrati a largo delle coste libiche.

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Il caso viene monitorato dal comando generale delle Capitanerie di Porto e dalla Farnesina

Due pescherecci di Mazara del Vallo sono stati sequestrati dalle autorità libiche. L’episodio è avvenuto ieri sera e adesso le due imbarcazioni ‘Antartide’, con un equipaggio composto da dieci componenti, e ‘Medinea’, con altre sei persone a bordo, si trovano ormeggiate nel porto di Bengasi, città controllata dagli uomini del generale Khalifa Haftar. Nella stessa area in cui si trovavano i due pescherecci, a 35 miglia dalle coste libiche, erano presenti altre imbarcazioni, una decina in tutto. Secondo una prima ricostruzione, pare che i militari avrebbero tentato il sequestro di altri due motopesca, “Anna Madre” di Mazara del Vallo e “Natalino” di Pozzallo che sono però riusciti a fuggire, ma i due comandanti sarebbero stati prelevati e condotti in Libia. Il caso viene monitorato dal comando generale delle Capitanerie di Porto e dalla Farnesina. La diplomazia al lavoro – fa sapere il presidente del distretto della pesca e crescitua blu Cosvap di Mazara, Nino Carlino-per cercare di chiudere la questione e riportare mezzi e uomini a casa. Un armatore dell’Antartide, Leonardo Gancitano, ha assicurato che i componenti dei due equipaggi, sedici in totale, “stanno tutti bene”.