Trapani Calcio: tutto in attesa

Il Trapani attende l’esito dalla Covisoc per l’iscrizione al campionato. Domani i calciatori dovrebbero iniziare le visite mediche, ma altre questioni societarie agitano l’ambiente.

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di Federico Tarantino

Ancora poche ore di attesa. In giornata dovrebbe giungere il giudizio della Covisoc per l’accettazione dell’iscrizione al campionato di serie C del Trapani. Questa mattina intanto è arrivato in città il nuovo allenatore Daniele Di Donato, già a lavoro insieme al direttore sportivo Sandro Porchia per la costruzione della nuova rosa. Difesa a quattro e ampio utilizzo delle fasce: è questa l’idea di gioco per la formazione granata che da domani dovrebbe iniziare ad effettuare visite mediche e tamponi. Alcuni calciatori sotto contratto potrebbero non rispettare la convocazione. Anticipazioni di questioni societarie che agitano l’ambiente avallate dal fatto che diversi giocatori sarebbero creditori di stipendi ed avrebbero perplessità sul progetto trapanese. Alcuni granata, inoltre, potrebbero liberarsi per le messe in mora presentate al Trapani: a decidere sarà un arbitrato, presumibilmente entro fine settembre.

Un clima certamente non idilliaco per iniziare la nuova stagione dopo la retrocessione maturata in serie C per un’inadempienza della proprietà, con gli unici mattoni certi di Porchia e Di Donato. La coppia sta lavorando anche in sede di calciomercato. Se in uscita tutto appare fermo con soli interessamenti, in entrata c’è il primo nome che potrebbe essere uno dei profili valutati. Si tratta di Matias Antonini, difensore centrale, giovane italo-brasiliano, che a febbraio si è unito all’Arezzo di mister Di Donato e che attualmente è svincolato. Cresciuto nel settore giovanile dell’Inter con cui ha vinto la Coppa Italia Primavera, nell’estate del 2016 Antonini passa a Cagliari, diventando anche capitano della formazione Primavera e giocando novanta minuti in Coppa Italia contro la Sampdoria. Nell’estate del 2018 ha rifiutato il passaggio all’Olbia per tornare al Gremio di Porto Alegre, la società d’origine, per poi giungere all’Arezzo, con cui però non ha debuttato a causa della emergenza coronavirus.