I sindaci dei quattordici comuni aderenti alla SSR Trapani Nord hanno chiesto l’istituzione di un tavolo tecnico in vista della probabile chiusura della discarica di contrada Borranea. La capacità di contenere rifiuti sta per esaurirsi, secondo i tecnici della Trapani Servizi, entro metà settembre la discarica non sarà in grado di raccoglierne altri. Le cause sono da attribuire, scrivono i sindaci, al regime di mutuo soccorso a livello regionale a discapito della pianificazione di ambito.
In pratica Borranea nei momenti di crisi dei comuni del palermitano e del capoluogo regionale ha accolto i rifiuti provenienti da altri ambiti. Una pratica, quella della Regione di spalmare i rifiuti là dove c’è spazio, che – continuano i sindaci trapanesi – “rischia di mandare in crisi il sistema provinciale di trattamento e smaltimento dei rifiuti solidi urbani con tutte le conseguenze, facilmente prevedibili, in materia igienico sanitaria e problematiche di ordine pubblico e disagio sociale”.
Già nel maggio scorso era stato chiesto alla Regione un intervento al fine di garantire in prima battuta, entro i limiti autorizzati e capacità residue aggiornate, il trattamento dei rifiuti solidi urbani, e già a luglio la Trapani Servizi, ente gestore dell’impianto di contrada Borranea, aveva lanciato l’allarme, annunciando la chiusura della discarica entro la metà del mese di settembre per “esaurita capacità di abbancamento autorizzata. Da qui la richiesta alla prefetta Filippina Cucuzza perché convochi attorno ad un tavolo tecnico tutti gli attori interessati a partire dai competenti uffici regionali.


















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