Sicilia, scuole poco sicure

In Sicilia la scuola non sempre è sinonimo di sicurezza. Solo il 21% degli edifici possiede il certificato di agibilità: significa che quattro istituti su cinque non hanno tutte le carte in regola. A dirlo sono i dati elaborati da Tuttoscuola e confermati da diversi rapporti nazionali.

Nell’Isola gli edifici scolastici sono 3.504, ma appena 738 risultano certificati. Peggio fa il Lazio, fermo al 12,7%. Nel complesso le isole restano l’area più fragile del Paese, con il 18,9% di edifici in regola, contro il 50% del Nord. Una conferma di quanto l’Italia fatichi a garantire sicurezza strutturale alle scuole.

La Flc Cgil Sicilia già nel novembre 2024 denunciava che solo il 21,5% degli istituti disponeva della certificazione completa di agibilità, meno della metà aveva il collaudo statico e appena il 26,8% era dotato di sistemi antincendio.

Va però segnalato l’impegno della Regione, che ha avviato interventi con fondi specifici. Per l’anno scolastico 2024-2025 il governo Schifani ha stanziato oltre 15 milioni di euro, tra fondi regionali ed economie del Piano di azione e coesione, per manutenzioni straordinarie.

Complessivamente, dal 2024 ad oggi, sono 314 gli interventi finanziati nelle 9 province dell’Isola: tra cui 104 in provincia di Messina per un valore di 4,4 milioni di euro; 72 in quella di Catania per 3,4 milioni di euro; 42 nel Palermitano per 2,2 milioni; 29 in provincia di Agrigento per un importo pari a 2,3 milioni; 23 in provincia di Siracusa per 1,2 milioni; 17 nel Trapanese per 737 mila euro; 13 in provincia di Enna per 513 mila euro; 9 in quella di Ragusa per 359 mila euro; 5 in provincia di Caltanissetta per 280 mila euro.

Il XXIII Rapporto di Legambiente segnala inoltre che solo il 50,4% delle scuole siciliane dispone di palestre e appena il 38% di spazi verdi, molti dei quali bisognosi di riqualificazione.

La vera sfida adesso sarà trasformare questi investimenti in scuole sicure, funzionali e attrattive: un presupposto essenziale per una didattica di qualità e per contrastare la dispersione scolastica.