Il presidente dello Iacp di Trapani, Vincenzo Scontrino, e il Direttore Generale dell’ente, ing. Eugenio Sardo, hanno eseguito un sopralluogo presso la palazzina di via Fratelli Aiuto. Ne prendiamo atto e ne siamo ben felici. Lo IACP ci ricorda che, a dispetto di quanto asserito anche da chi ha segnalato il fatto, la situazione di degrado era già nota all’istituto a seguito di una richiesta di intervento presentata lo scorso 22 settembre da un inquilino.

“È ovvio – ci rimprovera lo IACP – che se fossimo stati preventivamente contattati dalla redazione, potevamo non solo riferire dell’essere a conoscenza di quanto segnalato ma anche degli adempimenti già posti in essere”. Facciamo ammenda.

Detto ciò veniamo ai fatti: il sopralluogo è stato operato anche dai tecnici ed è stata riconosciuta la necessità di un intervento di manutenzione. Nell’immediato però un inquilino ha espresso la volontà ad eseguire in proprio i lavori, cosa possibile ma a condizione dell’autorizzazione preventiva dello Iacp, ma poi ci ha ripensato. Circostanza che ha ritardato i lavori già affidati all’impresa assegnataria: in poco tempo i lavori dovrebbero avere inizio, ma con tempi e una tabella di marcia stabiliti dalle norme per qualsiasi pubblica amministrazione e quindi l’ufficio deve disporre provvedimenti amministrativi, corredati dagli elaborati tecnici che possono essere semplici ma anche di media e grande complessità.

Sul caso specifico di via Fratelli Aiuto il presidente Scontrino precisa, pur riconoscendo lo stato di necessità rappresentato dagli inquilini, che i comportamenti degli assegnatari rispetto alla cura degli immobili sono discutibili. La palazzina oggetto del servizio televisivo – riferisce Scontrino – diverse volte è stata oggetto di azioni compiute a danno del singolo appartamento o dello stesso impianto condominiale al punto da compromettere la vivibilità.

Comportamenti, aggiunge il presidente scontrino, in talune occasioni spesso legati all’errata convinzione degli assegnatari che lo Iacp quale ente proprietario è tenuto alla completa manutenzione ordinaria degli alloggi. In realtà anche per le locazione degli alloggi popolari vi sono aspetti di manutenzione ordinaria a carico degli inquilini. Infine – prosegue Scontrino – va aggiunta la non regolare corresponsione dei canoni di locazione. Pur trattandosi nel caso specifico di via Fratelli Aiuto di alloggi popolari per i quali sono richiesti canoni mensili di locazione compresi tra i 52 ed i 58 euro, sei su otto alloggi della palazzina presentano una morosità parecchio consistente. Per un alloggio lo IACP vanta un credito superiore ai 10 mila euro.

Pur comprendendo le ragioni del disagio economico, conclude Scontrino, lo Iacp non ha compiti di assistenza sociale e semmai è chiamato anche dagli enti di controllo contabile a dovere giustificare la presenza della morosità e a dimostrare di agire per il recupero dei crediti e tuttavia l’istituto non si è mai rifiutato di eseguire interventi di manutenzione ordinaria quando è risultata evidente la necessità di preservare il patrimonio e la incolumità degli occupanti.