Corruzione. Inchiesta a Messina, coinvolto un dirigente del Genio civile di Trapani

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Il funzionario pubblico trapanese avrebbe intascato una mazzetta per lavori nel porto canale di Mazara del Vallo

Tra le 11 persone arrestate all’alba dalla polizia di Messina c’è anche l’ingegnere Giancarlo Teresi dirigente del Genio Civile di Trapani. L’indagine ha fatto emergere un sistema corruttivo in cui sono coinvolti funzionari pubblici e imprenditori privati. La vicenda, articolata, è stata ricostruita dai magistrati messinesi nell’ambito di una indagine che prese le mosse lo scorso anno. La ramificazione trapanese dell’inchiesta riguarda il dirigente del Genio Civile di Trapani che, secondo gli inquirenti, avrebbe intascato mazzette da un imprenditore messinese quando si trovò a fare il direttore dei lavori dell’appalto per il dragaggio del porto canale di Mazara del Vallo, un’opera da 800 mila euro. Tra gli arrestati anche un ingegnere del Comune di Messina, un noto imprenditore edile messinese, due esponenti della criminalità organizzata di Messina, un autista infedele della Procura di Messina che intercettato, avrebbe informato uno degli indagati dello stato delle indagini a suo carico. L’operazione “Ottavo cerchio”, ha avuto inizio da una indagine su un’azione intimidatoria contro una tabaccheria della zona Camaro, a Messina: colpi di arma fuoco sulla saracinesca. Le attività investigative della Squadra mobile hanno portato alla luce l’esistenza di un sistema di corruzione che coinvolgeva, a vario titolo, persone attive nel settore pubblico e in quello privato. Quattordici, in totale, i soggetti indagati, undici dei quali raggiunti da misure cautelari (tre sono finite in carcere e otto agli arresti domiciliari). Gli agenti hanno inoltre eseguito il sequestro preventivo del complesso di beni di una società commerciale. Le ordinanze sono state firmate dal gip Maria Militello su richiesta della Procura retta da Maurizio De Lucia.