La pista ciclopedonabile dello Stagnone di Marsala, tra natura e bellezza

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Un colpo d’occhio che riempie di bellezza. La pista ciclopedonabile dello Stagnone di Marsala, lunga 7 chilometri e 600 metri, estesa da Villa Genna a Birgi Nivaloro (imbarcadero per l’isola di Santa Maria), passa per le Saline, guarda alle isole Egadi e a quelle dello Stagnone, da Mozia all’Isola Lunga, e restituisce agli abitanti del territorio un tratto incontaminato più vivibile che mai. Frequentata da ciclisti, cittadini e turisti a piedi, in skate o in pattini a rotelle, è il luogo simbolo dell’incontro tra la città e la natura dove ‘sorgono’ i tramonti più belli della Sicilia, e forse anche d’Italia… Apprezzata e frequentata, oggi viene ascritta all’opera dell’Amministrazione Di Girolamo, che l’ha ideata e voluta, con un progetto avviato nel 2017. Ed è notizia di oggi che ammonta a poco meno di 1 milione e 150 mila euro il finanziamento che Marsala riceverà dalla Comunità Europea per il progetto RINASCE (fondi PO FESR 2014/2020) finalizzato al Recupero delle condizioni ambientali del bacino dello Stagnone, con particolare riferimento alla circolazione dell’acqua nella parte nord occidentale della Laguna. Una progettualità che vede coinvolti il Libero Consorzio Comunale di Trapani (Ente Gestore della Riserva) e il Consorzio Nazionale Interuniversitario per le Scienze del Mare (CoNISMa), e che si avvale anche della consulenza scientifica dell’Università di Palermo.

Nel tg di venerdì, delle ore 13.45, il servizio con interviste sul posto.

Ph Paolo Pellegrino