Lettera al presidente Musumeci

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Il sindaco di Valderice Francesco Stabile si è fatto promotore di una lettera inviata al presidente della Regione Nello Musumeci sulle difficoltà che stanno incontrando gli amministratori locali per fronteggiare l’emergenza coronavirus. Nella nota, che è stata sottoscritta dai sindaci dei Comuni della provincia di Trapani, vengono sollevate diverse problematiche, a partire dalle gravi difficoltà nell’eseguire i tamponi rinofaringei per la non reperibilità dei reagenti, il che costringe i soggetti in pre-ricovero, o in regime di quarantena debbano prolungare lo stato di isolamento a tempo indefinito. Nella lettera si parla che della situazione dei malati di cancro che non hanno la possibilità di effettuare le terapie mediche da protocollo, in quanto non possono accedere alle strutture ospedaliere se non prima di aver effettuato il tampone.

Di seguito il testo integrale della nota.

In questo periodo così difficile, che ci vede tutti impegnati a fronteggiare la grave emergenza sanitaria che sta investendo la nostra Regione, a causa della diffusione del virus covid-19, sentiamo fortemente il dovere, come Sindaci dei Comuni della ex Provincia Regionale di Trapani, oggi Libero Consorzio dei Comuni, di rivolgerci a lei per manifestare le drammatiche difficoltà che viviamo, insieme a molti dei nostri concittadini. Riteniamo inaccettabile che, in piena emergenza sanitaria, si possano riscontrare gravi difficoltà nell’eseguire i tamponi rinofaringei, in quanto informati dall’Asp di Trapani, della non reperibilità dei reagenti. Tutto ciò consegue che i soggetti in pre-ricovero, o in regime di quarantena debbano prolungare lo stato di isolamento a tempo indefinito (Ordinanza 7, art.1 comma 3), con tutte le problematiche che ne conseguono e le gravi difficoltà di gestione territoriale. Altrettanto drammatica è la problematica legata a tutte quelle persone con patologie Oncologiche, che non hanno la possibilità di effettuare le terapie mediche da protocollo, in quanto non possono accedere alle strutture ospedaliere se non prima di aver effettuato il tampone. Noi, Sindaci di frontiera, abbiamo il dovere di tutelare e salvaguardare la salute dei nostri concittadini. Pertanto, Signor Presidente, chiediamo con determinazione un suo autorevole intervento per adottare al più presto, tutte le iniziative possibili finalizzate al reperimento di ciò che serve per continuare ad effettuare i tamponi, fondamentali per contenere nei nostri territori il diffondersi del contagio del virus, e le sue nefaste conseguenze. Siamo fiduciosi che non mancherà il suo fondamentale apporto, perché oggi più che mai, abbiamo necessità di dare risposte immediate, per garantire a tutti i cittadini il bene primario della salute.

F.to I Sindaci del Libero Consorzio Comunale di Trapani

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AGGIORNAMENTO

La necessità di effettuare tamponi per i pazienti oncologici vale solo per i pazienti in quarantena. Tutti gli altri hanno libero accesso alle cure con tutte le precauzioni messe in atto all’ingresso del reparto“. Lo precisa il direttore del reparto di oncologia dell’ospedale Sant’Antonio Abate di Trapani Filippo Zerilli.