La crisi idrica a Trapani, nel comune di Misiliscemi e nelle frazioni, è stata oggetto di un intervento della consigliera Anna Garuccio nel corso del consiglio comunale, durante le comunicazioni.

La crisi idrica delle ultime settimane che ha portato il Sindaco Giacomo Tranchida a chiedere a Siciliacque di erogare 40 L/s nel serbatoio di San Giovannello, secondo la consigliera Anna Garuccio sarebbe dipendente dalla cattiva manutenzione dei pozzi di Bresciana. Proprio le condizioni dei pozzi sarebbero alla base di un’erogazione insufficiente proveniente da Bresciana al punto che, nonostante l’intervento di Siciliacque, molte le famiglie che da settimane sono senza acqua o ne ricevono poca, ricorrono a loro spese alle autobotti private. Accade anche che lungo le stesse arterie stradali alcuni ricevono acqua altri no, poiché è scarsa la pressione nelle condotte.

Nel suo ragionamento sulle cause della crisi idrica la consigliera Garuccio esclude l’abbassamento della falda acquifera per cause naturali e afferma che nulla c’entri la siccità, come invece affermato nei giorni scorsi dal sindaco Tranchida. Per Anna Garuccio, tutto sarebbe legato alla gestione dei 18 pozzi di Bresciana, 6 dei quali risultano fermi dal 2018 e 2019, mentre 3 funzionano male all’incirca dallo stesso periodo. Nelle sue comunicazioni Anna Garuccio, che ha effettuato un accesso agli atti, indica anche le sigle dei pozzi fermi e quelle dei pozzi malfunzionanti. Per la consigliera d’opposizione l’amministrazione nell’arco di questi quattro anni non avrebbe mai provveduto alla riparazione dei danni nè alla manutenzione dei pozzi preferendo l’acquisto di acqua da Siciliacque.

Per Garuccio una scelta inspiegabile considerato che i guasti potevano essere riparati con poca spesa. Dimostrazione ne sia, ha affermato Anna Garuccio, il fatto che il 28 aprile scorso all’albo del comune è stata pubblicata la manifestazione di interesse per la riparazione di tre pozzi, in particolare degli impianti di sollevamento, per un totale di quasi 79 mila euro. Interventi semplici per Garuccio: manutenzione del corpo della pompa, della componente elettrica, dei carroponte per la movimentazione delle stesse, dei quadri di alimentazione, dei soft starter, degli UPS, delle colonne di adduzione. A fronte di riparazioni economicamente vantaggiose, deduce Anna Garuccio, dal 2018 il Comune di Trapani avrebbe invece preferito acquistare da Siciliacque 4 milioni e  354 mila euro di acqua, diventando da creditore nei confronti di Siciliacque, a debitore. Solo nell’anno 2020, il cui bilancio consuntivo a giorni verrà votato dall’aula consiliare, insieme al disavanzo di amministrazione, il Comune ha acquistato da Siciliacque 1 milioni e 334 mila euro di acqua.

In conclusione delle sue comunicazioni all’aula Anna Garuccio si chiede ed ha chiesto quali siano state le motivazione di pubblica utilità che hanno portato il Sindaco Tranchida e l’asserssore Ninni Romano a perseguire la scelta dell’acquisto di acqua invece della riparazione dei pozzi di Bresciana. La consigliera ha annunciato l’invio degli atti e di una sua relazione alla Corte dei Conti.