Cambio al vertice della Cgil di Trapani. Lunedì, alle 9,30, nella sala conferenze dell’Hotel Baia dei Mulini, sarà eletto il nuovo segretario generale.

Il neo segretario, che subentrerà a Filippo Cutrona, per otto anni alla guida della Cgil trapanese, sarà eletto dall’Assemblea generale alla presenza del segretario generale della Cgil Sicilia Alfio Mannino e del segretario generale Nazionale Maurizio Landini, che si collegherà tramite piattaforma Zoom.

Attesa la relazione del segretario uscente Cutrona perché sarà anche il bilancio degli anni più difficili del sindacalismo in Sicilia e nella nostra provincia. Una attività sindacale che ha dovuto confrontarsi con più elementi di crisi del mondo del lavoro. Alcuni di natura politico culturale, altri di natura prettamente economici.

Un elemento di criticità che il moderno sindacalismo ha dovuto affrontare è il rapido cambiamento del mondo del lavoro: da un lato le politiche aziendali e una società complessivamente sempre meno attente all’etica del lavoro intesa come elemento di affermazione della dignità umana e personale, e concentrate solo sulla produttività come fine e non come mezzo; dall’altro l’innovazione tecnologica che ha messo in discussione i paradigmi del lavoro non solo manuale, anche in questo caso piegando alla sola logica del profitto il rapporto tra impresa, ricerca e innovazione e occupazione.

Non è stata aliena a queste chiavi di lettura una politica, di qualsiasi schieramento, distratta e ripiegata su se stessa, incapace di leggere i cambiamenti della società e incapace di portare nelle sedi legislative i temi del lavoro, lasciando infine il sindacato isolato a lottare contro i poteri economici e finanziari e gli interessi delle imprese.

In questa temperie la CGIL di Filippo Cutrona ha dovuto confrontarsi con alcune delle più gravi vertenze e crisi aziendali che questo territorio abbia conosciuto: la vertenza sui cantieri navali, quella del gruppo 6GDO eredità della confisca dei beni e della rete dei supermercati di Gricoli, la questione del lavoro nero in agricoltura e i campi di accoglienza per i lavoratori stranieri stagionali, l’attento attivismo in campo socio sanitario, nella tutela dei pensionati e dei lavoratori atipici. Con il merito, incontestabile, di una sostanziale tenuta del sindacato.

Merito che, ovviamente non può essere ascritto solo a Filippo Cutrona ma che va necessariamente esteso a tutti i componenti la segreteria, al direttivo e alle relazioni con gli altri sindacati, CISL e UIL in testa. Lunedì conosceremo il nome del successore che certamente si muoverà nell’alveo già tracciato del segretario che passa la mano.