Una partenza carica di incognite

Il Trapani Calcio è ufficialmente iscritto al prossimo campionato di serie C. Domani i giocatori dovrebbero sottoporsi alle visite mediche, ma il clima tra i tifosi rimane teso e diffidente nei confronti della attuale proprietà granata.

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di Federico Tarantino

Il Trapani farà la serie C. Ieri è giunta l’ufficialità della ricezione dell’accettazione dell’iscrizione da parte della Commissione Criteri Infrastrutturali e Organizzativi e anche della Covisoc. La società granata ha ricevuto la licenza ai fini della partecipazione al terzo campionato nazionale. Fondamentale è stato il passaggio della vertenza che la proprietà ha aperto con i propri giocatori in riferimento allo stipendio dei tesserati di aprile e alla restituzione di quello di marzo. Durante il lockdown non c’è stata alcuna attività, e alcune società hanno utilizzato questo mezzo per contenere i costi della stagione passata. Agendo contro i propri tesserati, infatti, la proprietà ha potuto rinviare le uscite finanziarie ed iscrivere la formazione al campionato. Intanto sui social impazza la contestazione nei confronti di Fabio Petroni. Critiche, che, per il momento, restano dietro la tastiera.

Inizierà quindi in un clima di diffidenza la nuova stagione sportiva. Nessuna lista dei convocati, per il momento, da parte del Trapani in vista dell’inizio delle attività che prepareranno al prossimo campionato di serie C. Domani i calciatori granata dovrebbero sottoporsi alle visite mediche per ricevere l’idoneità sportiva prevista con cadenza annuale, per poi iniziare gli allenamenti la settimana prossima. Appare assai difficile una presenza a Trapani di M’Bala Nzola: il calciatore francese non è stato riscattato dallo Spezia. L’attaccante, però, sarà ceduto dai granata, che attendono di raggiungere un accordo con le società interessate, tra cui gli stessi liguri. Da valutare anche la posizione di Gregorio Luperini: il centrocampista sarebbe vicinissimo all’approdo alla Salernitana di mister Fabrizio Castori. Prossimo ai saluti inoltre Stefano Scognamillo, con l’Avellino che insiste sul difensore di origini campane, ma nato in Russia.