Tempo del Creato, celebrata messa a Bosco Scorace devastato dal fuoco

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Il vicario della Diocesi don Alberto Genovese ha celebrato messa nel Bosco di Scorace devastato dal fuoco con gli Scout Adulti. Presente anche il sindaco di Buseto Palizzolo Roberto Maiorana assieme ai funzionari della Forestale.


Il Masci, Movimento Adulti Scout Cattolici Italiani, aderendo al mese del Creato proposto dal Movimento Laudato si’, ha celebrato ieri la Giornata dell’adulto scout “proponendo di vivere, in mezzo al verde e lontano dal rumore della nostra abituale vita, momenti di riflessione critica e funzioni religiose ricche di riferimenti alla cura del creato”. “Ascolta la voce del Creato” è il tema proposto quest’anno.

Il Masci di Trapani ha deciso di celebrare in un luogo simbolo: al Bosco di Scorace a Buseto Palizzolo, devastato il 18 agosto scorso da un incendio.

“L’Eucaristia è stata celebrata su un altare costruito con i resti dei tronchi bruciati dal fuoco – spiega Silvio Giglio magister del Masci Trapani – Ai lati dell’altare una croce anch’essa formata di tronchi bruciati, la tenda di Abramo, che il Masci usa come metafora del Verbo che pianta la sua tenda in mezzo a noi e contenente al suo interno il roveto ardente, simbolo del grido degli Oppressi della terra e che richiama il fuoco come luce dello Spirito che unisce i cristiani.
Vicino ai simboli della distruzione un alberello in parte bruciato ma ancora vivo, che ha rappresentato la rinascita e la speranza”.

Le offerte raccolte sono state donate all’associazione Bosco Scorace che le destinerà per rafforzare il sistema di prevenzione degli incendi attraverso l’ausilio di telecamere.

Alla celebrazione, presieduta dal vicario generale della Diocesi don Alberto Genovese, era presente anche il sindaco Roberto Maiorana e funzionari della forestale.

«Come ci ha indicato con le sue encicliche papa Francesco “Laudato sì” e “Fratelli tutti” l’umanità oggi è chiamata a vivere coerentemente, nel suo pellegrinaggio sulla terra, sia la cura del fratello sia quella del creato – ha detto nell’omelia don Genovese – Chi si prende cura dell’altro si prende cura del creato e viceversa. Chi ha appiccato l’incendio sfregiando la natura non ha solo oltraggiato la fraternità e la creazione ma ha dimostrato di non avere rispetto neppure di se stesso. Chi ferisce la creazione, ferisce la propria umanità. Il Vangelo ci ricorda che siamo ‘servi inutili’: questo non significa che la nostra vita è inutile, anzi! E’ una chiamata a vivere però l’impegno per il bene comune e la nostra casa comune, non in maniera episodica o appariscente alla ricerca di protagonismo, ma nell’ordinarietà della vita di tutti i giorni, con gesti concreti.
Al termine della celebrazione il magister del Masci Trapani Silvio Giglio ha lanciato un appello: ‘Non disarmiamo la sostenibilità’. La preghiera per il tempo del creato 2022, recitata all’unisono e la donazione di una piantina di alloro che verrà piantumata nel bosco, hanno chiuso la giornata.