Beni Culturali, 2022 anno d’oro

Parchi di Selinunte e Segesta staccati rispettivamente 252.500 e 239.381 biglietti

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Il 2022 è stato un anno da record per i parchi archeologici e i principali musei siciliani. Uno straordinario successo che conferma il crescente interesse verso i luoghi della cultura su cui la Regione, ormai da anni, investe sempre più in risorse per rendere i siti archeologici e i principali musei regionali accessibili alle esigenze dei diversi visitatori. Oltre tre milioni e 300 mila le visite registrate, quasi il doppio rispetto al milione e 700 mila del 2021.

Un dato che non sorprende. Già ad Agosto dell’anno appena trascorso, nelle giornate di domenica 14 e lunedì 15, sono stati registrati 37.237 visitatori nei parchi archeologici e nei vari musei dell’isola con oltre tremila presenze in più ed un incremento del 7,82 per cento rispetto alle stesse giornate del 2021. In pole position, tra i siti siciliani più visitati del 2022, troviamo il Parco di Naxos Taormina che insieme al sito archeologico, il Teatro greco e Isola Bella, ha fatto registrare 844.542 visitatori a fronte dei 352.484 dell’anno precedente (+139%). Segue il Parco della Valle dei Templi con 809.513 (quasi l’82% in più rispetto ai 445 mila del 2021).

Numeri significativi anche per la provincia di Trapani: staccati 252.500 e 239.381 biglietti rispettivamente per i Parchi di Selinunte e Segesta; un gradino più in basso ai 253.167 visitatori che hanno ammirato, invece, la Villa Romana del Casale di Piazza Armerina. Trend in crescita anche per musei e siti di rilievo come il Chiostro di Monreale, che sfiora le 250 mila presenze. Triplicate le presenze al Museo regionale di arte moderna e contemporanea Riso del capoluogo siciliano, che passa da 6.559 a 21.246 ingressi. Bene anche il museo Interdisciplinare di Messina che con 22.419 visitatori, raggiunge quasi il 161% in più rispetto al 2021.

“Stiamo investendo molte nella digitalizzazione del patrimonio culturale– sottolinea l’assessore regionale ai Beni culturali e all’identità siciliana, Elvira Amata – così da rendere i nostri beni più fruibili e dinamici anche nella capacità di offrire prodotti più stimolanti e attrattivi”.

Una sfida che passa attraverso il rafforzamento delle collaborazioni internazionali per coinvolgere un turismo oltre i confini nazionali. Parchi e musei non sono solo i luoghi della cultura e della bellezza ma rappresentano, insieme all’ambiente e al paesaggio, alle tradizioni e alla cultura eno-gastronomica, ciò che rende la Sicilia unica agli occhi del mondo. 

“Investire in cultura – conclude Amata – vuol dire dare respiro alla creatività e all’economia dei territori”.