“Accogliamo i profughi ucraini ad Erice”



Il candidato sindaco di Eric’è e Fronte Comune, Silvana Catalano, invita l’amministrazione comunale a mobilitarsi e individua alcuni locali per l’accoglienza di donne, uomini e bambini in fuga dalla guerra.
Molti Comuni, in Italia e in Sicilia, si sono resi disponibili a predisporre tutti i mezzi necessari all’accoglienza di donne, uomini e bambini che in queste ore stanno fuggendo dalla guerra in Ucraina e sono pronti a raccogliere e a coordinare eventuali disponibilità di privati cittadini e associazioni locali in considerazione della escalation in atto delle operazioni belliche e della prossima apertura dei corridoi umanitari.
«Gli Enti locali sono in prima linea per dare assistenza e accoglienza alla popolazione ucraina ed è giusto che lo faccia anche l’amministrazione comunale di Erice, non solo a parole e manifestando in piazza, ma con atti concreti, veri», dice il candidato sindaco di Eric’è e Fronte Comune, Silvana Catalano, che si fa portavoce di un gruppo di cittadini e residenti nel centro storico di Erice, «pronti a collaborare, offrendo aiuti agli ucraini in fuga».
«La pace è il diritto dei diritti che viene spesso mortificato dalle leggi dello Stato, ma oggi si può e si deve fare qualcosa», aggiunge Silvana Catalano che individua alcuni alloggi del Comune di Erice che possono essere messi a disposizione. «Sul Monte San Giuliano sono liberi i locali di Villa Igea, che sono stati ristrutturati e mai utilizzati – dice il candidato sindaco di Eric’è e Fronte Comune -. E ancora quelli di dell’ex scuola Castronovo in via Nunzio Nasi e del Cai, in via Apolline dove ci sono 8 posti letto, cucina e riscaldamenti. Faccio appello all’amministrazione comunale e alla nostra comunità affinché si mobilitino per assicurare asilo e accoglienza a chi fugge da una tragedia».