Il quadro dei posizionamenti politici è abbastanza definito. Partiti, movimenti, leader del territorio hanno ormai deciso di appoggiare quel o l’altro candidato. L’obiettivo comune di coloro che sfideranno a giugno l’uscente Daniela Toscano è portare il sindaco di Erice al ballottaggio. Su questo punto sono tutti d’accordo: la prima cittadina parte con i favori del pronostico com’è fisiologico che sia. Con ogni probabilità, avrà anche il maggior numero di liste a supporto; la coalizione punta a comporne 10, ma quasi certamente dovrà fermarsi a qualcuna in meno. Del resto, fa parte delle normali dinamiche elettorali e vale per tutti.

Anche le candidature di Maurizio Oddo e Piero Spina puntano minimo a 5 liste ciascuno. Silvana Catalano, invece, sembrerebbe la “fanalina” di coda al momento. Per lei, tre o quattro liste. Ma i giochi non sono del tutto chiusi. Dunque, se i propositi dovessero avverarsi, si arriverebbe a ben 24 liste. Assai difficile che ciò avvenga. Per fare un confronto, la scorsa tornata, con due competitor in più, sei rispetto ai quattro di oggi, le liste complessive sono state “soltanto” 19. Ad ogni modo, la parola d’ordine è bloccare la Toscano sotto la soglia del 40% – oltre la quale vincerebbe a primo turno come nel 2017 – per poi giocarsela al ballottaggio senza il traino delle liste. Ed è qui che si gioca la seconda partita.

Il grillino Oddo sembra avere i favori del pronostico per arrivare dopo il Sindaco uscente. Più strutturato, alle scorse elezioni fu il candidato ufficiale dei 5 Stelle raccogliendo un dignitoso 13% con oltre 1800 preferenze. Questa volta non avrà il simbolo del partito a sostegno. Potrebbe essere un handicap. Con lui i socialisti di Nino Oddo, il movimento del presidente del Consiglio Comunale di Trapani, Peppe Guaiana, ed una lista che dovrebbe fare riferimento all’ex candidato sindaco del capoluogo Pietro Savona. Terzo, nei pronostici, Piero Spina. Anche per lui sarebbero pronte 5 liste. Domenica scorsa l’ufficializzazione della candidatura. Presente in sala Nino Papania, suo big sponsor con il movimento Via. A sostegno poi, oggettivamente, poca cosa. Quel che resta di Cives e civismo vario, ormai leit motiv di qualsiasi campagna elettorale amministrativa. Che questo non possa tradursi in un buon risultato elettorale, tuttavia, non è detto.

Infine, Silvana Catalano; al suo fianco, nelle grafiche elettorali, tre “liste ericine” e Fratelli d’Italia. I meloniani sanno bene di non arrivare neanche lontanamente ai numeri dei sondaggi di questi giorni che li vedono primo partito nel Paese. Sarà già un successo se riusciranno a fare una buona lista. Le altre sono tutte da scoprire. In vetta la Catalano è quotata. Ma è poca cosa. Le elezioni si vincono a valle, come tutti i candidati sindaci sanno bene. Soprattutto a rione San Giuliano che da solo fa oltre un terzo dell’intero elettorato. Come da tradizione, chi esce primo dal quartiere popolare poi vince le elezioni.