Tari 2021, ecco le tariffe a Trapani la tassa sui rifiuti

Il Consiglio comunale di Trapani ha approvato una serie di atti che riguardano la Tari , tra cui le tariffe per il 2021. Tra piccole riduzioni, conferme degli importi e aumenti vediamo cosa cambiare quest’anno nella tassa dei rifiuti a Trapani.

L’assemblea di Palazzo Cavarretta ha dato il via libera al Piano Economico Finanziario 2021, alla modifica del regolamento sulla Tassa dei rifiuti per l’applicazione delle agevolazioni TARI 2021 con trasferimenti statali e regionali, ed infine, la proposta dell’amministrazione relativa alle tariffe, che per le utenze domestiche hanno registrato un calo che va a sommarsi a quelli del 10 per  cento annui disposti nel 2019 e nel 2020. Per far un esempio, una famiglia di 4 persone che vivono in una appartamento di 100 metri quadrati quest’anno pagherà una Tari di circa il 4 per cento in meno rispetto al 2020, risparmiando praticamente poco più di 18 euro. Cali leggermente più consistenti, rispettivamente del 5,5 e del 7 per cento, per le famiglie di 5 o 6 componenti, sempre con il parametri di riferimento di una case di 100 metri quadrati. Confermati i benefici e le agevolazioni per le categorie meno abbienti, per gli unici occupanti di un immobile, per i nuclei familiari che conferiscono i propri rifiuti differenziati direttamente all’isola ecologica, Ccr mobili e per quei cittadini che hanno chiesto e ricevuto in comodato d’uso la compostiera domestica. Nel calcolo delle tariffe l’amministrazione comunale di Trapani ha dovuto fare i conti con l’aumento dei costi del servizio di raccolta e gestione dei rifiuti, che per legge deve obbligatoriamente trovare la sua copertura finanziaria al 100 per cento. L’esecutivo di Palazzo D’alì, per venire incontro alle attività commerciali alle prese con la crisi per la pandemia, ha ridotto la Tari per bar, caffè, pasticcerie, mense, birrerie, ristoranti, trattorie, osterie, pizzerie, pub, confermando invece gli stessi importi per altre categorie, come negozi, stabilimenti balneari, esposizioni, autosaloni, attività artigianali) che in buona sostanza hanno così potuto mantenere per quest’anno quasi i medesimi importi con aumenti medi annui molto contenuti, nell’ordine di 20-30 euro l’anno. La tassa dei rifiuti è invece aumentata per l’ortofrutta, pescheria, supermercati, macelleria, generi alimentari, pane, pasta, che non essendo state destinatarie di provvedimenti di chiusura o restrizione durante la pandemia hanno potuto continuare ad esercitare la propria attività.