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Trapani, Lamia contesta l’Amministrazione sulla gestione idrica

L’opposizione del Consiglio comunale di Trapani ha prodotto un documento sulle tematiche che riguardano soprattutto i pozzi di Inici

Tante occasioni sprecate in sei anni. È questa l’accusa dei consiglieri di opposizione Lamia, Gianformaggio e Miceli nei confronti dell’Amministrazione Tranchida.

L’argomento è sempre quello: la mancanza dell’acqua.

Durante il Consiglio comunale di lunedì, i tre del gruppo Fratelli d’Italia hanno presentato un documento che riguarda soprattutto la situazione dei pozzi di Inici.

Pozzi che sarebbero stati abbandonati nel 2018 perché l’Amministrazione era impossibilitata a garantire la manutenzione.

Una scelta che non consentirebbe, ad oggi, avere quei litri in più per poter sopperire all’emergenza.

La minoranza, insomma, ha affermato di non condividere l’operato dell’Amministrazione Comunale di Trapani che avrebbe dato a Siciliacque tutte le strutture esistenti di proprietà comunali. A queste, poi, segue anche il 60 % della concessione idrica della falda acquifera di Inici.

«Per mitigare la scellerata scelta operata – ha detto Lamia – ci si sarebbe aspettato che i pozzi sarebbero entrati in esercizio. Così purtroppo non è stato e i luoghi sono ancora oggi nelle condizioni di totale abbandono dal 2018. Per altro, senza valido motivo, stante che la manutenzione della ammalorata costava 30mila euro l’anno.

I sospetti di una poca trasparenza derivano dal fatto che l’atto non viene giustificato da nessuna relazione tecnica a supporto della convenienza di un tale accordo. Questo da motivo di pensare a favoritismi con cospicui guadagni ai danni di inermi cittadini».

Chiara Conticello

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