Plauto parla al presente: l’Anfitrione al Teatro Antico di Segesta

Emilio Solfrizzi porta in scena una rilettura attuale della commedia classica

Una cavea gremita, il sole che cala dietro le colonne del tempio e le parole di Plauto che, dopo oltre duemila anni, tornano a vibrare sul palcoscenico del Teatro Antico di Segesta. È Anfitrione lo spettacolo protagonista del Segesta Teatro Festival, per la prima volta diretto e interpretato da Emilio Solfrizzi.

Una commedia che si fa riflessione sull’oggi. “Plauto è il più moderno degli antichi” – ha detto Solfrizzi – “gli dei che intervengono sulla vita degli uomini sono i nostri algoritmi, i social, gli Elon Musk della contemporaneità. Forze invisibili che condizionano le scelte, il pensiero, perfino l’amore”.

Accanto a Solfrizzi, un cast affiatato: Simone Colombari, Sergio Basile, Rosario Coppolino, Viviana Altieri, Cristiano Dessì e Beatrice Coppolino. La regia è firmata dallo stesso Solfrizzi, all’interno del cartellone curato da Claudio Collovà.

Temi eterni come l’identità, la manipolazione, la guerra e chi la provoca, rivivono così in chiave attualissima, con una scrittura che conserva la leggerezza della commedia e la forza del pensiero.