Emergenza rifiuti e autorizzazioni

Il sindaco di Trapani, Giacomo Tranchida, ha sollecitato la Regione per il rilascio dei permessi necessari per far entrare in funzione il tritovagliatore mobile per il trattamento del secco

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di Mario Torrente

Continua a tenere banco l’emergenza rifiuti dopo l’incendio che ha distrutto diversi macchinari e capannoni dell’impianto di Belvedere. Il sindaco di Trapani Giacomo Tranchida ha inviato una nota all’assessori regionali Pierobon e Cordaro sollecitando tempi celeri per ottenere le autorizzazioni necessarie per poter tornare a trattare il secco.

L’incendio di fine agosto ha distrutto l’impianto fisso del tritovagliatore dell’impianto di contrada Belvedere col quale veniva trattato il secco. Non solo quello raccolto nel territorio di Trapani ma anche l’indifferenziato proveniente da diversi comuni siciliani, oltre a quelli della provincia di Trapani anche da quelli del Palermitano e dell’Agrigentino. Per scongiurare una vera e propria emergenza rifiuti, col rischio di lasciare le strade piene di immondizia, visto che in questa tipologia rientra anche la spazzatura abbandonata incivilmente per le strade, la Trapani Servizi, società che gestisce l’impianto di Belvedere, si è subito attivata per mettere in funzione il tritovagliatore mobile, il che permetterebbe di assicurare il trattamento del secco. La società di proprietà del Comune di Trapani ha presentato tutti i documenti necessari nei vari uffici della Regione, da dove si resta in attesa del via libera per fare partire il piano “B”, scongiurando un’emergenza rifiuti che appare sempre più dietro l’angolo. Ma il tempo stringe, tant’è che il sindaco Giacomo Tranchida ha inviato una nota agli assessori regionali Pierobon e Cordaro, rispettivamente ai rifiuti e territorio e ambiente, oltre che al prefetto di Trapani Ricciardi, in un cui sollecita il rilascio delle autorizzazioni necessarie per fare entrare il tritovagliatore mobile, assicurando che oggi sarà anche consegnata tutta la documentazione richiesta dall’Arta. Ma se la situazione non si sbloccherà in tempi celeri Tranchida si vedrà costretto a fare una propria ordinanza per scongiurare l’emergenza rifiuti, con tutte le conseguenze in materia igienico-sanitaria, ma che, come ovvio, varrà solo per Trapani e non per tutti gli altri Comuni siciliani che portano i loro rifiuti nell’impianto di trattamento di contrada Belvedere. Insomma, la questione è seria è riguarda diversi territori della Sicilia occidentale che potrebbero ritrovarsi con le strade piene di rifiuti senza potere assicurare il regolare servizio di raccolta e smaltimento.