Cinque secoli tra fede e storia

di Mario Torrente

Durante la settimana che sta per concludersi si sono tenuti i festeggiamenti in onore della Madonna di Custonaci, ricorrenza celebrata in molte località del territorio, non solo nell’Agroericino.

I festeggiamenti in onore di Maria Santissima sono molto sentiti in tutto l’Agroericino a partire da Custonaci ed Erice dove ogni ultimi mercoledì d’agosto si tengono le processioni con il quadro delle Vergine. Il dipinto originale, che risale al 1500, è custodita nel Santuario di Custonaci, dove sono conservati cinque secoli di fede, storia, tradizione e amore.

Questa bellissima immagine della Vergine con il Bambinello Gesù incanta ed emoziona da qualunque angolo la si osservi. Ogni dettaglio è poi una scoperta. Affianco all’immagine ci sono due statue che rappresentano l’abbondanza e la sapienza. In basso, nell’edicola in argento, sono raffigurati Sant’Alberto e San Giuliano. I due santi, che ci portano ad Erice, sono presenti anche in alto nelle due statue in legno sopra il quadro. Al centro, tra Sant’Alberto e San Giuliano, che anticamente aveva la spada, c’è poi la statua in marmo dell’Immacolata. In basso, invece, le tre piccole immagini rappresentano San Gioacchino e Sant’Anna. L’intero altare è un meraviglioso capolavoro che toglie il fiato per la sua bellezza e per il messaggio di fede e devozione che trasmette. Ma è anche un monumento che rappresenta l’identità di un intero territorio. Tra fede e storia.

La ricorrenza della Madonna di Custonaci è molto sentita anche nelle Egadi. Nella chiesa di Marettimo si trova un quadro arrivato nell’isola 170 anni fa proprio da Erice mentre a Favignana la Madonna di Custonaci viene invece celebrata portando in processione, sempre l’ultimo mercoledì del mese di Agosto, una bellissima statua della Madonna con il bambino Gesù in braccio. Sull’isola è conosciuta  come la Madonna dei “campagnoli” e per  tradizione ha delle spighe di grano in mano. Si tratta del ricordo di un antica attività agricola della popolazione favignanese.