Bonello “batte” Rizzi 2 a zero

Il Tribunale da nuovamente ragione all’ex attivista contro l’animalista.

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Il Giudice per le indagini preliminari di Trapani ha ordinato l’archiviazione per l’ex attivista del movimento “Scorta Civica” , creata “a difesa” dell’allora procuratore Marcello Viola, Rosaria Bonello, dopo la denuncia per diffamazione aggravata a mezzo facebook del noto animalista Enrico Rizzi. I fatti risalgono allo scorso dicembre 2019 quando la Bonello commentò un articolo giornalistico sul social network stigmatizzando le azioni di Rizzi. Da lì la querela dell’ex Presidente del Noita che, tuttavia, ricevette subito la richiesta d’archiviazione da parte della Procura; i legali si opposero e così venne fissata l’udienza in camera di consiglio. Dopo un primo rinvio ad aprile causa Covid, il 9 settembre arriva la decisione del GIP che “ritenne pienamente condivisibili le argomentazioni dei PM” per la loro richiesta d’archiviazione. Caterina Brignone aggiunse, inoltre, che il Rizzi, essendo “molto noto nella comunità locale” sarebbe, di conseguenza, fisiologicamente “esposto alla critica del proprio operato” e che “nel caso in esame non fossero stati utilizzati attacchi gratuiti alla persona ed arbitrarie aggressioni al suo patrimonio morale non eccedendo i limiti della continenza”. Insomma, se non una “querela temeraria”, di cui il Rizzi assai spesso è accusato sui social, poco ci manca. Ma una di queste, però, gli si è ritorta contro; e proprio contro la stessa Bonello, sempre per un esposto per diffamazione aggravata allorquando l’ex Premier Matteo Renzi, nell’ottobre 2016, venne a comiziare a Trapani ed i relativi commenti social divennero schermaglie fra i due sfociando, poi, in un processo a carico dell’attivista. Nell’aprile 2019, però, il Giudice Giarrusso, dopo aver assolto l’imputata, condannò, addirittura, Enrico Rizzi al risarcimento danni nei confronti della stessa Bonello per 2500 euro oltre che al pagamento delle spese processuali. Se non un “unicum”, quasi; “una statuizione che potrebbe aver tracciato un solco per evitare l’utilizzo distorto e strumentale della querela” facile – le famose querele temerarie per l’appunto – commentò l’avvocato Lorenzo Gabriele dopo il pronunciamento del GOT. Una decisione, quella del Giudice, che il Rizzi, tuttavia, non sembra aver alcuna intenzione di dar seguito nonostante le varie istanze dei legali della Bonello.