L’annuncio di ATI Trapani: taglio idrico del 30% da venerdì

Da venerdì i comuni della provincia di Trapani riceveranno il 30% in meno di acqua dalla condotta di Montescuro Ovest.

Lo ha annunciato il presidente dell’Assemblea Territoriale Idrica di Trapani, Francesco Gruppuso, spiegando che la decisione arriva dopo la riunione d’urgenza della cabina di regia regionale convocata per affrontare una situazione ormai definita «emergenza nell’emergenza». La portata della Diga Garcia passerà da 400 a 280 litri al secondo: un taglio consistente che si aggiunge alle riduzioni già applicate nei mesi scorsi. Secondo Gruppuso, l’invaso dispone oggi di appena 2,8 milioni di metri cubi d’acqua, sufficienti a garantire l’approvvigionamento soltanto per un mese, se le condizioni meteo non cambieranno. A pesare è la mancanza di piogge nell’area interna, dove si concentrano le principali riserve idriche, a differenza della fascia costiera dove le precipitazioni non sono mancate.

Ma non solo: il presidente dell’ATI ha ricordato che, nonostante i segnali di allarme lanciati già a settembre, i prelievi per uso irriguo non sono stati del tutto sospesi, contribuendo a prosciugare ulteriormente le scorte della diga. A complicare il quadro si è aggiunto anche un guasto tecnico: un pistone del sistema di emergenza della Diga Garcia deve essere sostituito. L’intervento, affidato al consorzio di bonifica, richiederà un abbassamento del livello dell’invaso per motivi di sicurezza, con inevitabili conseguenze sull’erogazione idrica e ulteriori limitazioni al prelievo. Le difficoltà maggiori si registreranno nei comuni dell’ex consorzio SEAS, dove mancano fonti alternative come pozzi o invasi minori. In queste aree la riduzione del flusso rischia di tradursi in turnazioni più rigide e pressioni più basse nelle reti.

Secondo Gruppuso, questi interventi potranno attenuare l’impatto della riduzione, ma non risolveranno il problema alla radice. «Serve una programmazione stabile e interventi strutturali – ha ribadito – perché non possiamo affrontare ogni anno la stessa emergenza con soluzioni temporanee».