Per la prima volta applicato il “decreto Willy”, Daspo duro per tre violenti

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Hanno picchiato e offeso due cittadini extracomunitari

Quando torneranno il libertà, per due anni, non potranno frequentare e stazionare presso i pubblici locali ricadenti nel centro storico di Marsala. E’ quanto prevede il Daspo Willy inflitto dal Questore di Trapani ai tre giovani pregiudicati, arrestati lo scorso 29 settembre, che si erano resi protagonisti di una dura aggressione nei confronti di due cittadini extracomunitari. Le vittime stavano passeggiando assieme alle rispettive fidanzate per le vie cittadine quando sono state, prima, oggetto del lancio di tavolini  e sedie da parte dei tre e poi, dopo un breve inseguimento, sono state assalite fisicamente e picchiate con calci e pugni e offese con frasi discriminatorie. Un episodio di violenza e di razzismo che ha destato molto sgomento nella comunità arrivando fino ad avere un triste ribalta nazionale.  Le indagini della polizia hanno permesso, dopo poche settimane, di individuare i soggetti violenti, protagonisti inoltre di altri episodi di scompiglio nelle ore della movida giovanile, ai quali il  Gip del Tribunale di Marsala- su richiesta della locale Procura della Repubblica  –    aveva applicato la custodia cautelare in carcere. Ora arriva nei loro confronti un ulteriore provvedimento nei loro confronti con il Daspo, introdotto dal nuovo decreto sicurezza,  intitolato alla memoria del giovane Willy Monteiro Duarte, ucciso pochi mesi fa a Colleferro (RM) a causa di un duro pestaggio subito nel tentativo di difendere un amico in difficoltà. Un provvedimento che viene preso per la prima volta a Marsala e che consente- spiega in una nota la polizia- di dare una risposta ancora più incisiva e mirata nei confronti dei soggetti pericolosi per l’ordine e la sicurezza pubblica. I tre, attualmente in carcere, quando riconquisteranno la libertà, non potranno per due anni frequentare e stazionare presso i pubblici locali ricadenti nel centro storico di Marsala, teatro delle loro violenze , altrimenti rischieranno da 6 mesi a 2 anni di carcere ed una multa tra gli 8 mila e i 20 mila euro.