Le Tre domande della Domenica a Rossella Cosentino

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L’intervista all’assessore al turismo, cultura ed eventi del Comune di Erice Rossella Cosentino.

Natale si avvicina e, come ormai da tradizione, l’amministrazione comunale di Erice sta per varare il programma di “Erice è Natale”. Un calendario molto ricco di appuntamenti, alcuni dei quali sono davvero particolari e di gran prestigio. Ma, come è noto, il vostro comune non ha ancora approvato il bilancio di previsione. Come avete fatto a trovare le somme necessarie per dar vita alla serie di iniziative che connotano la manifestazione?

Si, è vero, al momento non è ancora stato approvato il bilancio anche se siamo in dirittura d’arrivo. Nel tempo, però, Erice è riuscita da una parte a dotarsi di organismi che agicoscono sul campo riuscendo a creare introiti e a monetizzare (fondazione Erice Arte), dall’altra ad ottenere lo status di uno dei “borghi più belli d’Italia e di Sicilia”, riconoscimento grazie al quale il comune della vetta ogni anno riceve economie importanti. Insomma, possiamo dare vita alla manifestazione grazie ad un serio lavoro di previsione e programmazione

Entriamo nello specifico: avete confermato i mercatini, i presepi ed il festival internazionale delle zampogne, ma sappiamo, in anteprima, che ci sono anche diverse novità, quali?

EricèNatale conferma se stessa ma nel segno del rinnovamento. Infatti, come avete giustamente sottolineato, oltre ai mercatini con le immancabili e suggestive casette di legno, ai presepi, (ormai un vero must per Erice), e al festival internazionale delle zampogne, giunto alla VII edizione, quest’anno avremo diverse novità. Ad arricchire il nostro programma, infatti, dal 14 al 30 deicembre arriva il Festival della Musica Antica. Voluta e curata dagli Amici della Musica di Trapani, la kermesse si articola in ben diciotto appuntamenti: concerti di livello nazionale ed internazionale, incontri e conferenze tematiche, e una masterclass dal titolo “Balli e danze sociali nel Rinascimento italiano”. Non una semplice rassegna di musica antica, quindi, ma una vera e propria attività di animazione urbana, che si svolgerà nelle chiese di San Martino, San Giovanni e in diversi altri luoghi caratteristici e suggestivi del borgo medievale.
All’interno del festival, poi, una rassegna collaterale :“Chiacchiere, musica, poesia e ippocrasso…”, che si articolerà in sei spettacoli tematici, legati alle epoche medievale, rinascimentale e barocca. Agli incontri saranno associati degustazioni di prodotti della pasticceria dei periodi storici di riferimento per ciascuno spettacolo. Insomma un vero viaggio nella storia e nella cultura della musica e della pasticceria.
Ma EricèNatale non dimentica i più giovani: debutta per la prima volta l’EriceXmasTech, un nuovo evento targato Nerd Attack.
il Teatro Gabal Hamid, nel cuore del centro storico di Erice, si trasforma in una sala multimediale dedicata ai giovani e alla tecnologia. Il 3, 4 e 5 gennaio 2023, l’Erice Xmas Tech porterà nel Borgo i giochi di ruolo e da tavolo, la realtà virtuale e quella aumentata.
La natura di questo ambizioso progetto unisce in sé aspetti culturali, artistici, divulgativi e di intrattenimento intelligente.
Stiamo lavorando, inoltre per rendere la notte di Capodanno in vetta assolutamente indimenticabile. Un’offerta di intrattenimento irrinunciabile, che cercherà di mettere insieme la volontà di far festa e la sfida di farlo in un ambito comunque culturale, perchè non scordiamoci mai che Erice è Erice.

Un bell lavoro di programmazione, ma vi siete concentrati sostanzialmente solo in centro storico, cioè nel borgo medievale, e la valle?

Per rispondere a questa domanda mi devo riallacciare alla prima risposta: EricèNatale si finanzia in parte attraverso economie che arrivano dal circuito/rete dei Borghi più belli d’Italia e di Sicilia. Questa convenzione ci obbliga, però, ad investire tali somme solo ed esclusivamente nel nostro centro storico!
Stesso ragionamento per le somme che arrivano dalla FondazioneEriceArte, che sono il frutto della messa a sistema dei nostri siti culturali (anche questi tutti in centro storico, fruibili dai visitatori da Marzo ad Ottobre/Novembre)
E anche questi contributi economici sono destinati alla valorizzazione del borgo attraverso iniziative culturali atte alle creazione di nuove stagioni turistiche come ad esempio “EriceNatale”.
Sarei ovviamente felice di poter progettare le luminarie per gli altri territori del comune, ma dovremmo farlo su Casa Santa come su Pizzolungo. Su Napola come su Ballata. O ancora in rioni come San Giuliano e Trantapiedi, ma il momento che stiamo attraversando è davvero triste con un caro-energia che sta letteralmente violenttando le nostre economie.
Non ci resta quindi che puntare sulla ricaduta economica che l’investimento EricèNatrale può portare al territorio tutto.
Festeggiamo dunque, ma sempre nella coscienza del frangente storico in cui ci muoviamo.
Da parte mia e di tutta l’Amministrazione comunale di Erice vi giungano gli auguri più sentiti di un sereno Natale.