Legambiente punta i riflettori sul Parco delle Egadi e del litorale trapanese

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Oggi al Museo Pepoli si è tenuto l’incontro, promosso da Legambiente, sulla proposta di istituire un parco nazionale delle Egadi e del litorale trapanese. A Trapani per l’occasione sono arrivati il presidente di Legambiente Sicilia Gianfranco Zanna e quello nazionale Stefano Ciafani. Al centro del confronto la Legge 222 del 2007, approvata dal Parlamento, che prevedeva l’istituzione di quattro nuovi parchi naturalistici in Sicilia tra cui quello delle Egadi e del litorale trapanese. Nel corso del dibattito sono intervenuti i sindaci di Favignana, Trapani, Paceco, il Vice Sindaco di Marsala, il commissario del comune di Misiliscemi, il Soprintendente di Trapani, i direttori dell’Area marina protetta delle isole Egadi e della Riserva delle Saline di Trapani e Paceco.

L’istituzione del Parco delle Egadi e del litorale trapanese è prevista da una apposita legge nazionale del 2007. Un progetto rimasto su carta ma che nei mesi scorsi ha ripreso quota dopo la richiesta, firmata da 14 sindaci, di riattivarne l’iter. Nella nota mandata al Ministero dell’Ambiente manca però la firma del sindaco delle Egadi Francesco Forgione, che si è detto contrato al grande parco visto che andrebbe ad abbracciare un’area che va da Castellammare del Golfo a Mazara del Vallo, passando per Alcamo. Un bacino, secondo il primo cittadino dell’arcipelago, decisamente troppo grande che mancherebbe di “omogeneità ambientale e identità storico-culturale e territoriale“.

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