di Serena Giacalone
Sono mesi che gli studenti universitari dei poli didattici siciliani attendono l’erogazione della borsa di studio, essendo risultati idonei e assegnatari, ma l’ERSU (Ente per il Diritto allo Studio Universitario) ritarda. La causa è da ricondurre a fondi e finanze insufficienti, nonché al numero esorbitante di studenti che versano in condizioni economiche difficili con un ISEE, nella maggior parte dei casi inferiore agli 8 mila euro. Oggi la risposta del governo per afforntare l’emergenza finanziaria dell’Ente.
La giunta Schifani ha infatti destinato 25 milioni di euro per rispondere all’urgente questione delle borse di studio universitarie, in seguito all’incremento del 50% delle richieste ammissibili. L’assessore Mimmo Turano e la dirigente Giovanna Segreto hanno annunciato l’impegno a coprire le richieste e a scorrere le graduatorie a Palermo, Catania, Messina ed Enna. Il finanziamento mira a garantire il pagamento completo delle borse di studio per oltre 30 mila studenti, rispondendo così alle sfide finanziarie dell’Ersu. La presidente Margherita Rizza ha evidenziato le difficoltà dell’ente nel coprire il crescente numero di richieste valide, sottolineando la necessità di ulteriori risorse per fronteggiare l’aumento delle domande e degli importi delle borse da erogare.


















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