Il Villino Nasi ed il NO della Soprintendenza

Il punto sullo stato dei luoghi dell'immobile dell'ex Ministro dopo la nota vicenda del divieto di intrattenimento musicale, nei giorni scorsi, da parte della Soprintendenza di Trapani.

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La vicenda ha fatto molto scalpore nei giorni scorsi…,ed obiettivamente provocato parecchio sconcerto fra i cittadini per il divieto imposto dalla Soprintendenza dei Beni Culturali ai gestori della Casa del Custode dell’ex residenza del ministro trapanese che avevano montato sull’area loro affidata dal Libero Consorzio della Provincia di Trapani un piccolo ring con luci e messo su un po’ di musica dance, fra l’altro regolarmente autorizzati da tutti gli organi preposti. Un provvedimento ritenuto giustamente eccessivo in considerazione del luogo, certamente non particolarmente attenzionato dalle istituzioni nei decenni e che, invece, adesso, grazie all’iniziativa del privato di provare a farla vivere un po’ almeno d’estate ha ricevuto un niet a tempi record da parte della Soprintendenza dopo la richiesta del Commissario Cerami. Addirittura, il provvedimento parla di divieto di qualsivoglia attività di intrattenimento musicale. Termini tanto generici quanto assai restrittivi potenzialmente. Che dire, probabilmente rigor legis potrebbe essere effettivamente vietato dalle disposizioni normative in vigore. Anche se non si capisce come nel parco archeologico di Selinunte, invece, si organizzi concerti megagalattici con tanto di palco, ring, luci e casse acustiche attaccate alle colonne dei templi con decine di migliaia di persone davanti. Cionondimeno, tornando a Trapani, guardando lo stato dei luoghi c’è da fare cadere le braccia a terra per tanta intransigenza. Siamo stati sul posto, e probabilmente neanche un concerto di Vasco Rossi potrebbe mettere in pericolo l’immobile dell’ex Ministro per distanza e logistica.
Ad ogni modo, come che sia, siamo andati a vedere l’area del Villino Nasi oggi…