Allagamenti a Trapani, riunione a Palermo per lo stato di calamità naturale

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Ieri a Palermo si è tenuta una riunione sulla dichiarazione dello stato di calamità naturale dopo i danni nel Trapanese per le piogge della scorsa settimana. Proseguono intanto gli interventi in tutta la città con sonde, videoispezioni, gru ed autospurgo.

Ieri il Sindaco di Trapani Giacomo Tranchida ed il consulente gratuito in materia di Protezione Civile ing. Loria si sono recati a Palermo dall’ing. Cocina, capo del Dipartimento Regionale della Protezione Civile, per parlare dell’entità dei danni causati dall’alluvione del 26 Settembre e di avvenuto anche il 30 Settembre, nonché per illustrargli tutte le azioni messe in campo dal Comune di Trapani al fine di contenere il ripetersi di eventi drammatici lungo le strade e nei sottoservizi fognari ancora in fase d’ispezione. L’amministrazione comunale di Trapani integrerà la documentazione già presentata al fine di ottenere la dichiarazione di calamità naturale, mentre si aspetta che anche altri comuni che hanno riportato danni derivanti dal grave maltempo, avanzino le loro istanze in modo tale da fare una sola istruttoria al Presidente delle Regione nelle prossime ore.

Nel frattempo, procedono le operazioni di verifica del sottosuolo con sonde e videoispezioni sparse su tutto il territorio cittadino, che hanno consentito di trovare ulteriori cedimenti strutturali provocati verosimilmente dall’alluvione del 26 Settembre, nonché dall’ammaloramento delle condotte stesse, ad esempio in via Roasi ed ancora tra via Marino Torre e via Vespri e relative traverse. Un’altra impresa sta verificando la situazione del Rione Cappuccinelli ed un’altra ancora ha già spaccato la strada nei pressi di piazza Gian Giacomo Ciaccio Montalto per verificare il funzionamento di una valvola fondamentale per la via Virgilio. Indubbiamente, il sistema fognario che si ritrova nel sottosuolo, composto da una rete non adeguata ai giorni nostri, testimonia a chiare lettere come siano indifferibili imponenti lavori di ammodernamento del sistema di smaltimento delle acque bianche per evitare il ripetersi di situazioni come quelle della settimana scorsa.