CUP, campagna vaccinale, guardia medica pediatrica all’ospedale Sant’Antonio, reparti covid a Marsala e Mazara del Vallo. L’emergenza SARS-CoV2 sta facendo emergere la fragilità del sistema

di Fabio Pace

La decisione dell’ASP di Trapani di riservare l’accesso ai CUP solo dopo prenotazione on line non è piaciuta ed è aspramente contestata da molti. L’ASP ha preso una misura drastica per arginare gli assembramenti presso i Centri Unici di Prenotazione, ma i più rilevano che a pagare e a rimanere senza le prestazioni sanitarie saranno le categorie più fragili prive di alfabetizzazione informatica: anziani soli, famiglie prive di computer e collegamenti a rete; soggetti meno abbienti e acculturati. Una nota ufficiale è stata inviata all’ASP da Luigi Nacci, coordinatore regionale CISL Medicina Generale, nella quale chiede un incontro al commissario straordinario dell’ASP, Paolo Zappalà, per discutere del tema. Inoltre nella stessa nota viene posto rilievo alla mancanza di vaccini antinfluenzali, circostanza che sta rallentando la campagna vaccinale, avviata con ampio anticipo e ampliata a numerosi altri soggetti. Molti medici di medicina generale di Trapani e dell’intera provincia non sono riusciti a prelevare le dosi previste nonostante l’annuncio della Regione Siciliana che affermava la disponibilità di due milioni di vaccini entro fine ottobre. Sulla questione Covid e sistema sanitario in provincia di Trapani interviene la consigliera comunale Anna Garuccio che avanza una riflessione: visto il ridotto seppur preoccupante numero di contagi in provincia di Trapani e in Sicilia rispetto alle Regioni in zona gialla, si potrebbe dedurre che la collocazione della Sicilia a zona ad alto rischio arancione, in base ai dati dei 21 indicatori, sia causata dalla gestione sanitaria e non dal numero di diffusione del contagio. Anna Garuccio chiede se i posti letto covid nella nostra provincia risultano essere già esauriti o in fase di esaurimenti sia presso il Covid Hospital di Marsala che a Mazara Del Vallo e che sarebbe utile per la cittadinanza essere aggiornati su tali numeri e sapere se le strutture a bassa intensità siano già efficienti a pieno regime perché se così non fosse il ricircolo dei pazienti ricoverati non sarebbe possibile e ciò determinerebbe una prolungata degenza in ricovero ordinario di pazienti senza eleggibilità clinica. Tra le criticità della sanità trapanese anche l’assenza di un servizio di guardia medica pediatrica all’ospedale Sant’Antonio Abate di Trapani nelle ore notturne. Lo rileva in una interrogazione all’ARS la Lega prendendo spunto da un documento della Lega Erice secondo cui dal 2 novembre presso il Sant’Antonio è disponibile soltanto un servizio di reperibilità nei casi di urgente necessità e che tali disposizioni sono state rese necessarie per coprire la carenza di medici alla pediatria di Mazara del Vallo. La Lega chiede all’assessore Razza “se non ritenga opportuno intervenire urgentemente nei confronti dell’Asp di Trapani affinché siano disposti tutti gli atti necessari per garantire il personale medico nelle strutture trapanesi sia durante le ore diurne che notturne, ripristinando la guardia medica pediatrica notturna al Sant’ Antonio Abate”.