La vicenda di via Fratelli Aiuto, dove tre appartamenti di una palazzina popolare sono stati invasi da muffa a causa delle infiltrazioni di acqua, si può considerare risolta dallo Iacp di Trapani. Presto partiranno i lavori di ristrutturazione. La vicenda, però, è stata occasione per aprire una finestra di riflessione sulla manutenzione ordinaria del patrimonio edilizio dell’Istituto.

Il presidente, Enzo Scontrino, ha precisato che ogni intervento ha una precisa tabella di marcia tenuto conto che: l’affidamento dell’esecuzione dei lavori deve sottostare alle norme stabilite per qualsiasi pubblica amministrazione e quindi l’ufficio deve disporre provvedimenti amministrativi, corredati dagli elaborati tecnici che possono essere semplici ma anche di media e grande complessità; le imprese incaricate di manutenzione ordinaria hanno in carico anche altri interventi e dunque per forza di cose esiste una precisa programmazione; non è poi ininfluente – continua Scontrino – il fatto che il personale tecnico a disposizione dell’ente non sia numeroso e spesso i tecnici sono chiamati ad eseguire sopralluoghi per interventi che talvolta nemmeno risultano di competenza dello IACP, e semmai rientrano nella sfera di pertinenza del conduttore dell’appartamento.

Infine c’è il tema delle morosità. La manutenzione ordinaria è finanziata da una parte dei canoni di locazione, non sono previste altre entrate. La morosità accumulata nel pagamento dei canoni di locazione non è solo una avversaria dello Iacp che si trova a perdere risorse, ma è nemica degli stessi inquilini, i primi a subire conseguenza sono coloro i quali non corrispondono regolarmente il canone di locazione. Scontrino assicura che l’Ente migliorerà il regolamento per la esecuzione della manutenzione ordinaria, ma è altrettanto necessario stabilire con più chiarezza la tabella dei doveri dell’ente e degli assegnatari. “Nei prossimi giorni – conclude il presidente dello Iacp Scontrino – avvieremo un tavolo di confronto con i sindacati degli inquilini e laddove è necessario anche con le amministrazioni comunali. E questo perché riteniamo che la problematica necessita del migliore e più ampio confronto e una azione più corale”