Avviata la procedura di revoca,decadenza della convenzione tra il Comune e la Trapani Shark. Ad annunciarlo il sindaco, Giacomo Tranchida, nel corso di una conferenza stampa che si è svolta questa mattina. “L’articolo 5 parla chiaro – ha sottolineato il primo cittadino – e non può essere applicato ad associazioni non no profit. È un atto dovuto, non un verdetto”. Nel corso della conferenza, Tranchida ha denunciato “un frullatore mediatico” e “un clima d’odio alimentato da menzogne”, sottolineando che “i colori granata rappresentano molto più dello sport”. il primo cittadino ha ribadito che l’amministrazione è pronta ad accogliere chi vuole investire, “ma sempre nel rispetto delle regole”. La parte interessata dovrà rendicontare entro trenta giorni quanto previsto dalla convenzione. “Non cerchiamo colpevoli – ha aggiunto – ma chiarezza e trasparenza”. Il sindaco ha auspicato che “per amore della città e della maglia si possa mettere da parte l’ego e trovare una soluzione nel rispetto della legge”. Immediata la reazione da parte del tifo organizzato.
Di seguito il comunicato dei Trapanesi Granata:
“A seguito della conferenza stampa del sindaco di Trapani Giacomo Tranchida sull’avvio procedimento di risoluzione, decadenza o revoca della concessione del PalaShark, l’associazione Trapanesi Granata esprime la propria amarezza e indignazione. Da settimane assistiamo a una diatriba tra Comune e Società che ha finito per stancare e allontanare tifosi e appassionati. È ormai evidente che l’amministrazione non ha alcun interesse a tutelare una realtà che rappresenta Trapani ai massimi livelli del basket italiano ed europeo. Nessuna proposta concreta, solo ostacoli e rinvii. Siamo consapevoli che tutto debba rispettare la legge, ma oggi si auspicava una soluzione condivisa, che peraltro era possibile da tempo. Oggi, invece, si è scelto di colpire la Trapani Shark e, con essa, l’intero movimento granata. Il sindaco ha parlato di maglia granata, ma con questo atto l’ha infangata. È un colpo mortale al basket trapanese. Noi restiamo dalla parte dei nostri colori, della città e di chi li rappresenta in campo. Ancora una volta tocca a noi difendere ciò che altri avrebbero dovuto proteggere. Da oggi la nostra Associazione dichiara ufficialmente uno stato di agitazione, saranno comunicate più avanti le azioni che verranno poste in essere“.
Non si è fatta attendere la risposta del patron granata, Valerio Antonini: “Cari trapanesi, mi dispiace ma la Trapani Shark va via da Trapani per colpa esclusivamente di Giacomo Tranchida, che ora in tribunale vedrà scatenarsi ogni possibile azione risarcitoria. Inoltre – ha aggiunto attraverso i suoi canali social – porteremo via dal PalaShark ogni possibile materiale di nostra proprietà (parquet, canestri, panchine, led, poltrone, ed altro)“.


















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