Celebrata la Giornata Mondiale del Suolo

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Celebrata questa mattina all’istituto alberghiero Ignazio e Vincenzo Florio, la Giornata mondiale del suolo. L’iniziativa è stata organizzata in collaborazione con il circolo Nautilus di Legambiente Trapani-Erice con in prima linea la dirigente Pina Mandina ed il professore Francesco Gulino. Durante la mattinata si è tenuta in diretta streaming sulla pagina Facebook dell’Istituto una video conferenza su Meet “Pianeta Terra: specchio di ciò che siamo”, con attività che hanno affrontano temi come la desertificazione, i cambiamenti climatici, la raccolta differenziata, l’economia circolare e altri temi a sfondo ambientale che è stata seguita via web da oltre 160 alunni. Subito dopo sono stati piantumati di alcuni alberi di leccio nelle aiuole della Scuola, fornite dal responsabile del “Giardino degli alberi sospesi” di Marsala, professor Rosario Bonura .

“Sembra banale ricordarlo, ma senza suolo non si mangia. Senza tutela del suolo – ha affermato Benigno Martinez presidente del Circolo Nautilus di Legambiente Trapani-Erice – si rischia di essere travolti da frane e alluvioni. Senza suolo si perde un importantissimo serbatoio di carbonio. Il suolo è altresì fondamentale nel contrasto ai cambiamenti climatici ed è un’indispensabile riserva di biodiversità. Insomma, dal suolo dipende la nostra vita sul pianeta. Perché racchiude il più importante quantitativo di carbonio terrestre, da una corretta gestione può dipendere gran parte del successo della lotta al cambiamento climatico. Il suolo – ha continuato Martinez – fino ad oggi non ha ricevuto la giusta attenzione che merita, la sua rilevanza per la sopravvivenza umana è decisamente sottovalutata. E’ maltrattato, abusato, coperto e impermeabilizzato dall’edificazione senza limiti, inquinato, desertificato”.

“Occuparsi di salvaguardia del suolo può sembrare molto accademico. In realtà, si tratta di un’attività meno astratta di quanto si pensi – ha spiegato il presidente nazionale di Legambiente Stefano Ciafani – considerando che la perdita di suolo è sotto gli occhi di tutti e che i fenomeni estremi che lo coinvolgono, come il dissesto idrogeologico e l’estrema aridità, lasciano ogni anno segni sempre più tangibili sulla pelle del nostro Paese. Con questi incontri intendiamo promuovere la conoscenza e le pratiche che garantiscono una maggiore tutela di questa risorsa naturale tra gli “addetti ai lavori”, tra chi ha un rapporto quotidiano con il suolo, ossia agricoltori e allevatori, ma anche professionisti, come architetti, ingegneri, agronomi e geometri, e personale delle amministrazioni regionali. Perché gli studi si trasformino in attività e le attività in risultati. Perché chi coltiva, chi fa pianificazione urbanistica e chi stabilisce le regole lo faccia seguendo criteri che ne garantiscano la massima protezione “.