La proposta di legge sull’Autonomia Differenziata, attualmente in fase di discussione alla Camera dopo l’approvazione al Senato lo scorso 23 gennaio, ha attirato l’attenzione dei Vescovi delle diocesi siciliane. Fin dall’approvazione al Senato, avvenuta lo scorso maggio, la Conferenza Episcopale Siciliana (CESi), tramite il Vescovo delegato per la Pastorale Sociale, ha presentato le sue osservazioni al disegno di legge originario. Queste osservazioni, frutto di consultazioni con diverse istituzioni e organizzazioni regionali, sono state ufficialmente registrate presso la Commissione Affari Costituzionali del Senato. Le criticità individuate nella proposta originaria sono state in parte accolte, ma molte altre persistono, specialmente riguardo all’autonomia particolare della Sicilia, come regione a Statuto speciale. In una comunicazione inviata al Senato, i Vescovi siciliani hanno evidenziato queste criticità, delineando sinteticamente l’iter delle loro osservazioni e sottolineando le questioni ancora irrisolte nel testo attualmente in discussione alla Camera. Una presa di posizione dei Vescovi che riflette l’attenzione della Chiesa siciliana sul tema dell’Autonomia Differenziata e il desiderio di contribuire al dibattito in corso, nell’interesse della regione e dei suoi cittadini.


















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